«Migranti, via la commissione»

Trasferire da Gorizia la commissione territoriale per l’esame delle richieste di asilo politico e rivedere gli accordi del regolamento Dublino III. È la ricetta con cui il sindaco Rodolfo Ziberna intende far scendere fino a 90 il numero di migranti ospitati nella nostra città e che ieri ha presentato al prefetto, Isabella Alberti, nel corso del primo incontro ufficiale tra le due autorità. In particolare sul nodo degli accordi internazionali, Ziberna ha annunciato che in questi giorni spedirà una lettera al presidente del consiglio, Paolo Gentiloni, e al ministro dell’Interno, Marco Minniti. «È necessario lavorare affinché a Gorizia non siano presenti più di 90 richiedenti asilo» ha detto Ziberna al prefetto Alberti, «applicando concretamente il piano varato dal Governo e dalla giunta regionale. È sotto gli occhi di tutti che un numero maggiore crea pesanti disagi alla cittadinanza, con intere aree invase dai profughi che spesso adottano comportamenti poco decorosi e per nulla igienici». Il primo cittadino ha ribadito quindi l’intenzione di redigere un nuovo regolamento che dovrà essere rispettato da chi vorrà frequentare i parchi della nostra città, con una attenzione particolare alle norme di utilizzo delle panchine. E mentre a Trieste i principali capi di governo europei si stavano confrontando sui Balcani, Ziberna ha evidenziato come sia «davvero paradossale che si lotti per ridurre il numero degli arrivi via mare ma non ci si impegni con altrettanta forza per fermare chi arriva via terra. E non da territori in guerra, ma da altri Paesi europei dove lo status di rifugiato viene negato». Ziberna, oltre a ribadire il proprio apprezzamento per l’idea di portare gli aiuti direttamente nei Paesi di origine dei migranti, ha auspicato «la modifica dell’accordo Dublino III, un intervento che potrebbe limitare di molto l’arrivo di queste persone a Gorizia e in Friuli Venezia Giulia, inserendo la disposizione che la richiesta di riconoscimento dello status di rifugiato possa essere effettuata in un solo Paese e che l’eventuale parere negativo valga in tutti gli Stati dell’Unione». Sul tavolo anche il nodo delle commissioni territoriali che esaminano le domande dei richiedenti asilo. «È assolutamente necessario che venga attivata una commissione per ogni provincia» ha detto il sindaco, «per velocizzare la conclusione delle pratiche e quindi limitando la permanenza nelle città, ma in attesa che ciò avvenga chiediamo alla prefettura di fare da tramite con il governo affinché la commissione di Gorizia venga trasferita altrove per alleggerire la loro presenza nella nostra città».

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