Migranti, nuovo trasferimento

Non più verso i centri di accoglienza delle altri regioni italiane, ma verso Udine. Una cinquantina di richiedenti asilo fuori convenzione che stazionavano nella nostra città è stata trasferita, grazie all’accordo tra le prefetture del Friuli Venezia Giulia, dalle sponde dell’Isonzo e dai dormitori all’addiaccio di Gorizia alla caserma Cavarzerani di Udine. Un trasferimento del tutto straordinario proprio perché, trattandosi di uno spostamento interno ai confini della nostra regione, i prefetti hanno potuto muoversi in autonomia e non hanno dovuto attendere le decisioni del Ministero dell’Interno. Ma nel frattempo a Gorizia il clima intorno all’emergenza migranti è ancora rovente. Il grido d’allarme più acuto arriva dai volontari, che riportano numeri che, qualora dovessero trovare conferma, sarebbero quelli di una emergenza senza precedenti. Non tanto a Gorizia, dove stando a quanto riportato dal volontario Mario Chiarabba il numero di richiedenti asilo fuori convenzione ormai sarebbe ridotto all’osso, con sei persone in viale Virgilio e una trentina in galleria Bombi. «I ragazzi dentro al Cara» aggiunge poi, «continuano a parlare di oltre 700 persone». Un numero che spiegherebbe la drastica diminuzione esercitata su Gorizia. Un’altra volontaria, sempre nella giornata di ieri, ha riferito il fatto di aver trovato nella propria cassetta delle lettere un biglietto con delle minacce. Se il termometro sociale è questo, faremmo meglio tutti a capire che la città è una polveriera. Un clima da battaglia sociale, alle porte della visita del ministro degli Interni Marco Minniti, che sarà in regione il prossimo 5 settembre, e del vertice tra i sindaci dei quattro capoluoghi, convocato da Ziberna per martedì prossimo, 29 agosto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Le opinioni dei lettori su "Migranti, nuovo trasferimento"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *