Migranti, nuova commissione

Gorizia non sarà più sola. Questa, almeno, la promessa arrivata durante l’incontro di ieri a Trieste tra sindaci e amministratori della nostra regione con il ministro dell’Interno, Marco Minniti. Una promessa che si dovrà tradurre nell’apertura di una seconda commissione per il riconoscimento dello status di rifugiato nella nostra regione, di fatto un raddoppiamento dal momento che oggi l’unica presente è quella che lavora negli uffici della prefettura di Gorizia, e un sostanziale rafforzamento dell’attenzione sui cosiddetti “dublinanti”, vale a dire i richiedenti asilo che hanno già aperto le pratiche per il riconoscimento del proprio status in altri paesi europei e, in attesa di una risposta oppure dopo essersi visti respingere la domanda, sono arrivati in Italia per presentarne una seconda. Nell’ultimo periodo, questa particolare situazione accomunava la maggior parte dei richiedenti asilo presenti nella nostra città. Il ministro, oltre ai prefetti e ai rappresentanti della giunta regionale, ha incontrati i sindaci di Gorizia, Gradisca, Trieste, Udine, Pordenone. Dai primi cittadini delle città capoluogo ha ricevuto la lettera firmata la scorsa settimana a Gorizia, in cui si chiede sostanzialmente l’applicazione di un nuovo “Piano Marshall” per limitare i flussi migratori intervenendo direttamente nei paesi di origine dei migranti, e un rafforzamento dei controlli ai confini. Il ministro ha rilanciato l’utilità del Centro di per il rimpatrio, per non più di un centinaio di persone, che andrebbe in Fvg andrebbe a sostituire il Cara di Gradisca e non ad aggiungervisi, richiamando anche al dovere i Comuni che non accolgono.

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