«Migranti, il flusso va fermato»

Aggiornare gli accordi del regolamento Dublino III per prosciugare il flusso di richiedenti asilo diretti verso Gorizia. È la richiesta che il sindaco Rodolfo Ziberna presenterà domani alla commissaria europea per i trasporti nella Commissione Juncker, Violeta Bulc, attesa in piazza Transalpina per un incontro sulle prospettive dell’Unione europea. Tra i temi da toccare durante il vertice di dopodomani, al quale parteciperanno anche i sindaci di Nova Gorica, Matej Arcon, e di San Pietro-Vertoiba, Milan Turk, ci sarà spazio anche per il gruppo europeo di cooperazione territoriale (Gect), che nei piani di Ziberna dovrà essere ampliato ai settori della cultura e delle attività sportive, per la zona economica speciale europea (Zese) e per capire a che punto siano le trattative per la realizzazione le “lunette”, i raccordi ferroviari tra la rete italiana e quella slovena. Ma l’occasione, per Ziberna, sarà utile anche per riaccendere i riflettori sull’emergenza immigrazione. «Ritengo doveroso approfittare della presenza di un rappresentante della commissione europea per affrontare temi di grande rilievo internazionale e locale come l’economia e l’immigrazione» ha detto il sindaco, «in questo periodo il messaggio giunto dall’Unione europea non è stato dei migliori, visto che non si è riusciti a trovare una strategia comune per affrontare un problema di portata epocale come quello dei profughi, né a concretizzare l’apparente solidarietà all’Italia con una condivisione degli sbarchi e una redistribuzione dei migranti». Ziberna ha ribadito la proposta di attuare una sorta di “Piano Marshall” portando gli aiuti direttamente nei Paesi di origine dei richiedenti asilo. «È una proposta logica, che finalmente sta conquistando anche chi fino a ieri ha sostenuto l’accoglienza tout-court» ha detto, «ma per limitare fortemente l’arrivo di migranti in Friuli Venezia Giulia, a Gorizia in particolare, si può agire anche attraverso la modifica dell’accordo Dublino III. Visto che tra i migranti che arrivano da noi, 8 su 10 provengono da altri paesi europei in cui si sono visti respingere la richiesta di asilo. Basta definire nell’accordo che la domanda per il riconoscimento dello status di rifugiato può essere effettuata in un solo paese e che il respingimento deve valere per tutti gli Stati dell’Unione europea. Il vertice internazionale avrà delle piccole ripercussioni anche sulla viabilità intorno al piazzale della Transalpina. La polizia locale ha disposto infatti il divieto di sosta in tutta l’area della piazza a partire dalle 8 di domani, e il divieto di transito dalle 17 nelle vie Percoto, Foscolo e Caprin. In quest’ultima è previsto anche il divieto di sosta, sempre dalle 17, lungo il lato dei civici pari e fino all’incrocio con via Ciconi. L’ordinanza prevede inoltre la deviazione degli autobus lungo via Montesanto.

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