Migranti, il caso Gorizia finisce a Roma

La questione dell’eccessivo numero di richiedenti a Gorizia e delle drammatiche conseguenze che questo sta comportando, è stata portata all’attenzione della commissione immigrazione e politiche per l’integrazione dell’Anci, a Roma. A illustrare le problematiche di Gorizia è stata l’assessore al welfare, Silvana Romano. «Non è accettabile» ha esordito «che in una città così piccola, dove sono già ospitati 400 migranti in strutture convenzionate, se ne lascino altri 150 sulla strada, al freddo e senza servizi. Ed è altrettanto inaccettabile che, a fronte di questa situazione, il governo non dia alcuna risposta scaricando tutto il problema sulla città. A fronte di questo- ha continuato- ci sono pressioni inaudite sul Comune affinché si sostituisca al Governo e, addirittura, apra un altro centro di accoglienza”. La Romano ha invitato i componenti della commissione Anci a venire a Gorizia. «Così potrete rendervi conto di come si sta rovinando una città- ha detto-, visto che nel nostro piccolo centro sembra che la maggioranza dei residenti sia composta da profughi». La Romano auspica che l’Anci faccia pressione sul governo affinchè quest’ultimo trasferisca tutti i profughi senza convenzione in una struttura adeguata fuori Gorizia. «Credo che l’Anci debba essere vicina ai Comuni messi in difficoltà da atteggiamenti sconsiderati da parte di altre istituzioni- sostiene- e questo è uno di quei casi. E’ scandaloso che ci sia chi sta cercando di scaricare la responsabilità sul Comune di Gorizia alimentando un clima di odio come non avevo mai visto. Stiamo ricevendo lettere di gente che ci augura disgrazie e vediamo trasmissioni e articoli su media nazionale costruiti ad arte per dare di Gorizia un’immagine totalmente negativa dove c’è un’unica, deformata versione dei fatti. Tutto ciò mentre il governo, unica istituzione ad avere competenza in materia, nonostante i continui solleciti e gli appelli inviati continua a fingere di non vedere e non sentire. Per questo in accordo con il sindaco Ziberna, ho chiesto un intervento dell’Anci nazionale e continuerò a dare battaglia perché i richiedenti vengano trasferiti altrove».

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Le opinioni dei lettori su "Migranti, il caso Gorizia finisce a Roma"

  1. Mah! Trovare un riparo (non alloggio) con servizi e acqua in una città che ha caserme, ospedale ed altri edifici pubblici dismessi non mi sembra sia un’impresa impossibile, per 150 giovani maschi poi che hanno subito ben altri disagi.
    In quanto poi a ricercare ospitalità in altri centri, come faranno poi i migranti in attesa delle carte ad andare spesso a Gorizia? Riaprire il campo di concentramento di Sdraussina sarebbe un’idea (ispirata magari da Casa Pound)?

  2. Poi si lamentano se in tutta Europa, prendono sempre più consistenza, gruppi appartenenti all’estrema destra. Succederà anche in Italia, anzi, sta già succedendo.

  3. Chiudere la commissione e chiudere la frontiera basta pakistani con la visa e telefonino incorporato!!!.

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