Migranti, attesa per il bando

Lunedì prossimo il verdetto. Proseguono i lavori della commissione che sta vagliando le quattro offerte ricevute dalla prefettura di Gorizia in risposta al bando accoglienza che prevede l’assegnazione in totale di 600 posti. Una quota dalla quale quasi certamente le offerte pervenute resteranno ancora lontane. Al momento la commissione sta esaminando le offerte tecniche, mentre di quelle economiche e dei punteggi sarà data pubblica lettura lunedì prossimo. Le buste recapitate alla prefettura isontina, lo ricordiamo, portano le firme dell’associazione Betlem, delle Acli di Pordenone, del Consorzio italiano di solidarietà – Ufficio rifugiati onlus di Trieste, e del consorzio di cooperative “Il Mosaico”, che a Gorizia ha in gestione il Nazareno e il villaggio del San Giuseppe. Convenzione, quella per la gestione dell’hub di San Rocco, formalizzata proprio un mese fa attraverso una seconda procedura pubblica alla quale si è presentato solamente in consorzio di San Vito al Torre, che ha rinnovato la disponibilità di 96 posti, attualmente tutti occupati, così come a essere tutti occupati sono sempre i posti del Nazareno, 150. Insomma, la pressione all’interno delle strutture non accenna ad attenuarsi, mentre è comprensibilmente più altalenante quella nel dormitorio Faidutti di piazza Tommaseo, gestito invece dalla Caritas, dove secondo i dati forniti dalla prefettura troverebbero attualmente posto 30 richiedenti asilo fuori convenzione. «La situazione è decisamente migliorata rispetto a una decina di giorni fa» ha commentato il vice prefetto vicario di Gorizia, Antonino Gulletta, «oggi (ieri, n.d.r.) abbiamo contato l’arrivo di un solo richiedente asilo. Dopo il trasferimento delle cento persone verso i centri di accoglienza di Veneto e Lombardia sta iniziando a dare i suoi frutti, e per questo dobbiamo ringraziare il ministero che ancora una volta si è dimostrato sensibile alle nostre richieste. A fronte delle nuove ricollocazioni, poi, abbiamo avuto anche uscite per i programmi Sprar che hanno contribuito a far scendere la quota dei richiedenti asilo fuori convenzione». Oltre a Gorizia e ai 500 richiedenti asilo ospitati al Cara di Gradisca, altri 18 trovano posto a Savogna, 16 a Romans, 15 ciascuno a San Canzian e Cormons, 12 a Turriaco e 5 a San Pier.

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