Migranti, 100 trasferiti

«Un primo risultato siamo riusciti ad ottenerlo grazie alle nostre costanti pressioni sul governo e nonostante la vergognosa mobilitazione portata avanti da una parte del centro sinistra, che sta facendo l’impossibile per tenere i migranti a Gorizia». Il sindaco, Rodolfo Ziberna, così commenta la notizia che un centinaio di richiedenti asilo sono stati trasferiti altrove “alleggerendo” la situazione nella galleria Bombi. Ma il primo cittadino non canta vittoria. «È evidente che il problema rimane e sarà tale finché non saranno affrontate alla base alcune fondamentali questioni. La prima riguarda la totale assenza di controlli sul tragitto che queste persone compiono, sui confini che oltrepassano e sulle “complicità” che li portano a scegliere Gorizia. Ciò ricordando che chi arriva qui non fugge da territori di guerra ma da altri paesi europei dove non gli è stato riconosciuto lo status di rifugiato politico. La seconda questione riguarda il fatto che ancora oggi, nonostante le promesse del ministro dell’interno, Marco Minniti, l’unica commissione valutatrice è quella di Gorizia: quanto ci vuole per aprirne almeno un’altra?». Secondo il sindaco è fondamentale che il governo metta subito mano a questi aspetti. «Purtroppo il “non si può accogliere tutti”, riconosciuto dal governo ma anche dallo stesso Papa, è rimasto lettera morta, perlomeno al nord, e si continua in quell’opera ipocrita e disumana di attirare sui nostri territorio persone come quelle che ogni giorno vediamo, creando grandi aspettative per poi farle dormire in luoghi come galleria Bombi. E non solo si fa questo ma si attaccano i sindaci come il sottoscritto perché non vogliono far aprire centri di accoglienza a ripetizione infischiandosene del benessere della popolazione locale ma anche degli stessi richiedenti. La campagna denigratoria nei confronti della città è vergognosa ma ancora più vergognoso l’obiettivo di trattenere a Gorizia tutti i profughi che arrivano nella nostra città. E si è capito chiaramente che per una parte del centro sinistra, priva di qualsiasi altra argomentazione e idea, quella sui richiedenti viene ritenuta l’unica battaglia per ottenere un po’ di visibilità. Mi auguro non a scapito di Gorizia».

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Le opinioni dei lettori su "Migranti, 100 trasferiti"

  1. Mandateli in Toscana, visto che lì accolgono tutti senza se e senza ma e la popolazione è tanto buona, come lo sono tutti i sinistri……

  2. Uno dei primi problemi è l’atteggiamento da duro del sindaco, nei confronti di un tema difficile, epocale, più grande di tutti noi. Non servono ricette (sbagliate), non serve il muro contro muro delle ideologie.
    Se ognuno facesse dignitosamente la propria parte, con le proprie competenze, il problema non sarebbe più quella di un odio divisivo che sta montando persino verso taluni cittadini goriziani che danno il loro aiuto umanitario, definiti “iatture”.
    Meno ideologia e più senso pratico, nel rispetto di tutti ma con quella umanità da ritrovare che non è più il tratto distintivo della Gorizia tollerante che noi abbiamo nel cuore. Nessuno è felice delle migrazioni, ma lo è ancora meno di questa disumanità, con cui si gioca a rimpiattino. E intanto il termometro scende inesorabilmente.

  3. Non mi pare che l’atteggiamento del sindaco sia duro. C’è un dato sotto gli occhi di tutti: laddove governano le sinistre, l’immigrazione sta diventando un serio problema; il loro buonismo è solo demagogia per cercare consensi. Le c.d. regioni rosse sono diventate succursali dell’Africa. Malattie infettive, come la meningite, dal 2014 hanno miututo decide e decine di vittime. Malattie come la tubercolosi, la scabbia, malattie veneree che non esistevano più, la fanno da padrone.
    Accogliere senza se e senza ma è da stupidi e non da buoni.

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