Maxirissa al Cara

Ancora massima allerta al Cara di Gradisca. Sono ancora impresse negli occhi degli agenti delle forze dell’ordine le concitate ore della notte di ieri, tra martedì e mercoledì, quando nella struttura di via Udine, probabilmente a causa di alcune ripetute molestie ai danni di un giovane afghano da parte di un gruppetto di ospiti di nazionalità pakistana, è scoppiato il finimondo. I primi colpi sono volati proprio ai danni di due ospiti afghani, in due episodi distinti, e a questi è seguito un blitz da parte di una trentina di afghani che hanno fronteggiato una ventina di pakistani. Per evitare scenari tragici, l’intervento delle forze dell’ordine è stato massiccio. E sembrava essere servito a riportare la calma tra i gruppi di ospiti. All’alba, però, è scattato il contro-blitz dei pakistani, che sono riusciti a intrufolarsi nella camerata degli afghani e a picchiare gli altri ospiti nel sonno. Al termine della notte di follia, una mezza dozzina di richiedenti asilo è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Gorizia. Tutti i soggetti coinvolti in risse e pestaggi rischiano di perdere il diritto all’accoglienza e lo status di richiedente asilo.

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