Marina Sereni a Gorizia per Cingolani

L'Onorevole Marina Sereni
Tutti temono l’astensionismo. Ecco l’elemento comune delle dichiarazioni dei vari rappresentati politici nazionali che nelle ultime settimane hanno saturato l’agenda degli eventi in vista della tornata elettorale. Marina Sereni, vicepresidente del Pd, è stata l’ultima di questi.
Intervenuta per chiudere la campagna elettorale di Giuseppe Cingolani e del suo partito, la Sereni si è soffermata su come l’astensionismo, per lei, sia un rischio. «Tante persone stanno dicendo no al voto. Occorre essere disponibili all’ascolto, ascoltarne il malessere, convincendoli a votare». Tanto più dove al voto si vada per rinnovare organi locali, «la parte più bella della politica».
Poi ha toccato i più caldi temi nazionali. Ha ricordato Berlusconi, «una persona che tentava di trasformare le elezioni amministrative in un referendum su di sè», e ha lodato Monti, «il suo governo sta portando il paese fuori dal gorgo e a vivere una nuova fase».
A Giuseppe Cingolani, candidato sindaco del centrosinistra, è stato affidato il microfono per l’ultimo appello agli elettori. «Ci interessa questa città, i suoi abitanti, i ragazzini che a 15 anni abbiamo visto bere alcoolici, il futuro di Gorizia. L’attuale amministrazione ha datto tutto ciò che poteva dare, non c’è visione di futuro» ha detto il candidato sindaco.

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