“Maj”,giovani e tradizione

Un rito le cui origini si perdono nella notte dei tempi. In questo primo weekend di maggio, quasi ogni neo-diciottenne dell’Isontino, si è dato da fare per la tradizionale piantumazione dell’albero del “Maj”. Un antichissimo rito di passaggio, si presume risalente all’età pagana, quando l’albero era spesso utilizzato simbolicamente nei riti di fertilità e propiziazione, rappresentando il trait d’union tra la natura e la società civile nella quale i giovani si preparavano a fare il loro ingresso. Non solo, nelle società antiche, piantare un giovane albero assumeva spesso il significato stesso del passaggio all’età adulta e alla maturità, come prima spinta della nuova generazione verso un futuro di innovazioni. E quale migliore auguri si potrebbe mai esprimere oggi ai neo diciottenni della nostra provincia, chiamati a guardare al domani in un clima di estrema incertezza, in tempi così complessi e non soltanto dal punto di vista economico. Per il vostro e il nostro futuro, in bocca al lupo!

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