Mafia, infiltrazioni a Lignano?

La Procura distrettuale antimafia di Trieste ha aperto un’indagine, tutt’ora in corso, su “evidenti irregolarità del voto amministrativo nel comune di Lignano Sabbiadoro nel 2012” secondo quanto riferisce l’agenzia Ansa. La notizia appare nella relazione 2016 presentata ieri alla Direzione nazionale antimafia al procuratore antimafia e antiterrorismo, Roberti, e alla presidente della commissione antimafia, Rosy Bindi. «Fra il 2011 e il 2012 -si legge nella relazione- in prossimità del voto comunale, si sarebbe verificata una organizzata migrazione dalla Campania a Lignano con nuclei familiari che avrebbero ottenuto la residenza a pochi mesi dal voto». «Sarebbero così state spostate -dice ancora la relazione- circa 400 preferenze a vantaggio dell’allora vicesindaco, poi risultato primo fra gli eletti in Consiglio comunale». Infine si dice che «l’allora comandante della polizia municipale è stato indagato per reati connessi all’accelerazione delle pratiche per la residenza».

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