L’ultimo atto dell’era Romoli

La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella del prossimo giovedì, 11 maggio, quando il sindaco uscente, Ettore Romoli, porterà all’approvazione del consiglio comunale il bilancio consuntivo del 2016, di fatto l’ultimo atto importante dei suoi dieci anni di amministrazione. Bilancio che, come i precedenti, mette in luce una attenzione particolare all’abbattimento delle tasse locali e del debito dell’ente. «Se non avessimo adottato una politica di contenimento delle spese e di abbattimento delle tasse comunali» ha rimarcato il sindaco, «oggi i goriziani starebbero peggio, perché si ritroverebbero con meno soldi in tasca, così come accade in altre città. In questi anni ho evitato per quanto possibile di mettere le mani nelle tasche delle famiglie goriziane e non credo che mi iscriverò al partito di coloro che ritengono che i problemi economici e sociali si risolvano aumentando le tasse. Un recente studio della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa ha confermato che Gorizia è la città italiana dove le imprese pagano meno tasse locali». A entrare maggiormente nel dettaglio è l’assessore al bilancio del comune di Gorizia, Guido Germano Pettarin, che ha spiegato come la città sia stata «amministrata con senso di responsabilità, oculatezza e grande attenzione agli interessi dei cittadini. Il debito in pochi anni è sceso di oltre 20 milioni di euro e il bilancio 2016 chiude con un avanzo di amministrazione contabile di 15 milioni di euro. Qualcuno potrebbe pensare che siano soldi non spesi, opere non eseguite e servizi non garantiti. Non è così. Questa cifra infatti racchiude anche i residui relativi, ad esempio, a lavori in fase di realizzazione, quindi è in massima parte già impegnata». Pettarin ha spiegato inoltre che uno degli obiettivi dell’amministrazione è stato quello di venire incontro alle famiglie goriziane nelle spese legate al sociale, come le rette per le case di riposo, che in alcuni casi sono state coperte fino al 90 percento del loro importo.

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Le opinioni dei lettori su "L’ultimo atto dell’era Romoli"

  1. Io penso che la gestione di quest’anno, come i precedenti, sia stata carente nei confronti delle famiglie. Non c’e’ stato nessun incentivo verso le nuove nascite pertanto come si può vedere la popolazione di Gorizia ,nonostante le immigrazioni che non sempre sono una cosa positiva, è diminuita. Come dire che Gorizia oltre a spegnersi come popolazione sta subendo un profondo cambiamento, per cui tra pochi anni i Goriziani si conteranno su una mano. Complimenti a tutti.

  2. Forse, per correttezza di informazione, bisognerebbe dire che a causa delle regole del patto di stabilità prima e del pareggio di bilancio poi si sono raggiunti i risultati di amministrazione. Norme sulle quali però il sindaco non ha alcuna discrezionalità e sulle cui norme dovrà fare i conti il futuro sindaco.

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