Lipizer, palazzina a nuovo

Attraversando in auto o passeggiando lungo via Don Bosco, può capitare che la nostra curiosità venga catturata da una splendida palazzina ottocentesca sulla cui facciata ancora compare la scritta “Giardino infantile Guido Brass”. Le lettere sempre più opache e la facciata ormai scrostata celano con somma fatica l’età della palazzina, oggi sede dell’associazione culturale “Maestro Rodolfo Lipizer”, per la quale già in passato la stessa associazione aveva richiesto a gran voce un intervento urgente da parte delle istituzioni. Intervento che ora sempre più vicino che mai. Lo svela una determina del servizio opere pubbliche del Comune di Gorizia, nella quale sono contenuti tutti i dettagli relativi all’affidamento all’ingegner Marco Portelli di Ruda dell’incarico per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica in relazione ai futuri interventi per il mantenimento della struttura. I costi dello studio di fattibilità si attestano sui 2.950 euro, che salgono a 3.472 sommando gli oneri Iva e Inarcassa, mentre per i lavori di manutenzione il Comune prevede di investire una somma pari a 115 mila euro, già inseriti per meno della metà (40 mila euro, tutti proventi da alienazioni) nel programma triennale dei lavori pubblici 2016-2018. L’ingegner Portelli si era già occupato della storica palazzina di via Don Bosco nel settembre 2016, quando venne incaricato di redigere una perizia strutturale al fine di valutare lo stato di degrado dell’immobile. Lo studio di fattibilità che l’ingegnere dovrà produrre sarà utile anche al fine di procedere con l’iter di reperimento dei fondi per finanziare i lavori e per ottenere il benestare da parte della Soprintendenza ai beni architettonici del Friuli Venezia Giulia. I lavori di costruzione della palazzina iniziarono nel 1874, in quella che allora si chiamava via Ponte Isonzo, e terminarono quattordici anni più tardi, nel 1888. La sua prima funzione, che mantenne fino alla fine degli anni Settanta del Novecento, fu quella di asilo fröebeliano, dal nome del pedagogista tedesco Friedrich Fröbel che nella prima metà del diciannovesimo secolo teorizzò e mise in pratica il concetto del Kindergarten. Da qui la dicitura “Giardino infantile” ancora visibile sulla facciata della palazzina goriziana. I primi anni Ottanta coincisero con il trasferimento in via Don Bosco dell’associazione “Lipizer”, guidata ancora oggi da Lorenzo Qualli. «I lavori più urgenti sono quelli al tetto» spiega il presidente del sodalizio, «dove l’ultimo intervento di un certo rilievo risale al 2002. Le travi sono state puntellate e messe in sicurezza ma ora servono nuovi lavori». L’associazione, ricorda Qualli, oltre alla omonima scuola di musica e al fortunato concorso internazionale di violino, vanta tra le sue attività anche la gestione della biblioteca musicale che proprio in questi giorni attende di essere inserita nel novero delle biblioteche di importanza regionale. Indubbiamente un valore aggiunto anche nell’ottica di una sua valorizzazione in seguito ai prossimi lavori di manutenzione che restituiranno alla nostra città un altro piccolo gioiellino.

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