Licenziati i regionali indagati

La Regione ha deciso. È stata comunicata questa mattina la disposizione che riguarda il licenziamento disciplinare dei sei dipendenti regionali in servizio nelle sedi distaccate della nostra città, indagati per avere omesso le timbrature di numerose uscite dalla sede di servizio. A comunicarlo è stata la Direzione generale della Regione, precisando che «la gravità dei fatti accertati ha portato all’adozione del massimo provvedimento disciplinare». I sei dipendenti erano già stati sospesi dal servizio. Sono accusati di truffa ai danni della Regione e false attestazioni di presenza. Secondo il decreto legislativo del 2001 sul pubblico impiego, poi modificato nel 2009 dalla riforma Brunetta, l’omessa timbratura va sanzionata con il licenziamento senza preavviso.

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Le opinioni dei lettori su "Licenziati i regionali indagati"

  1. Complimenti alla Serracchiani, speriamo che anche per esempio nel Comune di Sanremo, dove la metà dei dipendenti se ne andava a spasso, si applichi lo stesso trattamento e lasciamo perdere quello che succede in città come Roma e Napoli.
    Saluti.

  2. Spero che questa gentaglia paghi davvero in sede penale e civile e che il caso non venga “insabbiato”dalla solita magistratura “buonista”.Che venga dato un segnale
    forte a tutti quelli che continuano a fare i furbi.

  3. Io spero che il maltolto venga restituito e cioè si dovrebbe fare il calcolo delle ore, giorni o mesi che non hanno lavorato per andare a bighellonare e che, invece, erano stati pagati con gli stipendi.
    Non abbiamo bisogno di questa gente negli uffici pubblici, sono braccia rubate all’agricoltura……

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