Lettere a Foglio Goriziano

SSK vs Buon Senso (Vince buon senso per KOT alla prima ripresa)

Dopo l’indigestione di accuse infondate dei giorni scorsi esprimo il mio parere sulla questione “Quartieri – ricorso al Tar”. Rileggere i documenti e mettere nero su bianco alcune riflessioni mi consentirà di offrire un contributo di chiarezza e magari di fornire a qualcuno un ulteriore spunto di riflessione.

Iniziamo il ragionamento – Caudek docet – dalla LR 1/2011 e dall’iter amministrativo che ha portato all’approvazione della norma regionale:
– parere favorevole del Consiglio delle Autonomie locali sulla proposta di legge “Norme urgenti in materia di circoscrizioni di decentramento comunale” ottenuto con 13 voti favorevoli ed 1 astenuto; tra i voti a favore quello della Provincia di Gorizia;
– approvazione a maggioranza del testo del provvedimento nel corso dei lavori della V Commissione consiliare;
– approvazione a maggioranza in aula con il voto favorevole del PD annunciato in dichiarazione di voto da Iacop e di Kocijancic della Sinistra Arcobaleno (oggi forse SEL, boh?).

Quindi stiamo parlando di una buona legge, approvata in modo trasversale in ottemperanza alle disposizioni normative nazionali (Legge finanziaria 2010).

Quanto ai lavori del Consiglio comunale di Gorizia credo sia sufficiente ricordare che le Circoscrizioni non ci sono più perchè la delibera che – ai sensi della legge vigente – avrebbe ridotto il loro numero a 4 non è stata votata proprio dai rappresentanti della SSK che hanno preferito defilarsi, secondo gli ordini di scuderia, preannunciando ricorso e oggi si ergono a paladini di una minoranza che si sente offesa pur essendo tutelata ben oltre le garanzie previste dalle norme. Ma è del tutto evidente che a Gorizia, nell’Isontino e in tutta la Regione, se un problema di tutela esiste si tratta di un problema tutto interno alle minoranze – o meglio a chi le rappresenta – poiché disturba e destabilizza che non esista più il nemico da demonizzare e – conseguentemente – venga meno la legittimazione politico-economica di alcuni che poi sono costretti ad inventarsi anche i ricorsi al TAR.

Scusate l’ironia, ma se poi Rupa “combatte” contro Peci ed entrambe hanno questioni aperte con i fratelli di Savogna e con i cugini di Gabria, Rubbia e San Michele, figuriamoci come viene considerato quel lontano parente goriziano!

Quanto al ricorso è auspicabile che l’approfondito esame storico-giuridico riguardante le circoscrizioni di decentramento possa essere da tutti consultabile quale personale arricchimento culturale.

È chiaro che allora prende corpo la lettura del sindaco Romoli nel momento in cui tutta la vicenda ruota attorno ad un maldestro tentativo di rinviare le elezioni, ma non per permettere la tutela di una minoranza bensì per fare in modo che la parte più consistente del centrosinistra si pieghi alla volontà della sua componente slovena che ha fatto emergere tutta la debolezza della candidatura Cingolani e per un maldestro tentativo di rinvio forzato delle elezioni cercando nel frattempo di contrabbandare per illegittime le delibere democraticamente assunte dai rappresentanti della maggioranza dei cittadini goriziani o meglio democraticamente non assunte dai rappresentanti della SSK.

Michele Punteri – consigliere comunale Gorizia

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