L’ennesimo appello…

La prefettura continua a bussare alle porte dei Comuni dell’Isontino. L’ultimo appello è arrivato ieri durante la seduta fiume andata in scena a porte chiuse ieri mattina nella prefettura di Gorizia. Al tavolo, davanti al prefetto Isabella Alberti e all’assessore regionale all’accoglienza, Gianni Torrenti, i sindaci dei 25 comuni dell’Isontino, ai quali è stato chiesto per l’ennesima volta di aprire le porte delle proprie strutture in vista della chiusura del Cara di Gradisca, che come annunciato nei giorni scorsi sarà sostituito dal nuovo Cpr, riducendo la capienza della struttura gradiscana ad appena 100 posti. Al momento, i Comuni che accolgono solo 12 su 25, anche se il peso dei flussi grava in prevalenza su Gorizia e Gradisca. E proprio la chiusura del Cara richiederà la ricollocazione sul territorio provinciale dei 580 migranti che attualmente risultano ospitati a Gradisca. Una prima apertura all’accoglienza è arrivata dal sindaco di Grado, Dario Raugna, da cui è arrivato l’annuncio che 18 richiedenti asilo troveranno ospitalità a Fossalon, dove saranno coinvolti in progetti-lavoro per la pulizia delle strade e attività agricole. La decisione ha già sollevato diverse polemiche dai residenti dell’isola.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *