L’autunno “caldo” della benzina

Benzina agevolata, ultimo atto. E’ con un appello alla politica prima di essere costretti a chiudere, che i gestori di carburanti, tentato l’ultima carta. “Nei giorni scorsi abbiamo illustrato al Sindaco di Gorizia- fanno sapere i rappresentati di categoria -, dati allarmanti sullo stato delle vendite in città, nonché un documento riepilogativo con le soluzioni che i gestori propongono, e per il quale chiediamo l’impegno dei politici locali”. In breve, come avevamo già illustrato, con le vendite di carburanti crollate di quasi il 90 per cento, l’unica opzione è la così detta “fascia zero”. Ovvero, uno sconto maggiorato per tutti quei comuni che risiedono a ridosso del confine nazionale, quindi, da Tarvisio a Trieste. Sconto, se possibile modulare, con il quale livellare i prezzi dei carburanti italiani con quelli dei paesi limitrofi. Parallelamente, i benzinai, vogliono sensibilizzare i cittadini sulle conseguenze del fare carburante, in altri paesi, come la Slovenia. “Il consumatore- spiegano i gestori – deve capire che se nell’immediato il pieno in Slovenia conviene, le tasse che non vengono versate in Italia ed in regione, non possono essere reinvestiti nei servizi erogati poi da questi enti”. Il problema, del costo dei carburanti, trascina sul fondo anche altre categorie, quali macellai, panificatori, tabaccai, attività, queste, più di altre legate tra loro. Infatti, spesso si vede chi fa il pieno in Slovenia, approfittare per acquistare altri prodotti, quali tabacchi e generi alimentari. Il gruppo FIGISC – Confcommercio è in fermento e con esso tutta l’Associazione dei commercianti della Provincia di Gorizia. Mai come in questo delicato momento storico, – spiegano gli esercenti – si sta assistendo a una sempre più accentuata propensione all’acquisto oltre confine, nonostante siano in realtà pochi i prodotti realmente più convenienti. La palla, adesso più che mai, è in mano alla politica. “La costante erosione di servizi e infrastrutture – sottolinea il Presidente Madriz – è segno che Gorizia non sia più nei pensieri della politica regionale. La domanda, allora, sorge spontanea: a chi fa gioco questa mancanza di attenzione verso la nostra comunità? I nostri concittadini valgono meno di quelli di friulani, triestini o pordenonesi? Piuttosto che invitarci alle audizioni sul futuro delle Provincie, – chiude Madriz – si ascoltino le nostre proposte per mantenere in piedi l’economia del territorio”.

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Le opinioni dei lettori su "L’autunno “caldo” della benzina"

  1. Nel corso della campagna elettorale del 2008 Tondo venne a Gorizia promettendo che si sarebbe battuto per ripristinare la Zona Franca e promettendo che non avrebbe accorpato l’Azienda Sanitaria isontina a quella triestina in quanto Gorizia aveva già dato. Tra qualche mese si rivota per le regionali ed è probabile che ripasserà da queste parti. Non sarebbe il caso di ricordargli quelle promesse?

  2. CONFERMO QUELLO CHE HA DETTO ALESSIO…..TONDO E’ PEGGIO DI PINOCCHIO …UN PARASSITA PAGATO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO L’ANNO….E POI SAPEVANO TUTTI CHE CON LA FINE DELLA ZONA FRANCA CI SAREMO TROVATI IN QUESTA SITUAZIONE…..POLITICI ISONTINI(GHERGHETTA DOVE ERI????…ROMOLI DOVE ERI???AH CON LA FASCIA TRICOLORE A FARE IL PIENO NEL 2008,DOPO IL NULLA COSMICO!!!) E REGIONALI,COMMERCIANTI,TUTTO IL MONDO DELL’AUTOTRASPORTO…TUTTI ZITTI E ALLINEATI!!!ORA SI SVEGLIANO 5 ANNI DOPO AVER AZZERATO L’ECONOMIA E IL TESSUTO PRODUTTIVO DELLA PROVINCIA.VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!

  3. purtroppo per i goriziani i voti che servono a tondo sono tutti in carnia (zona disagiata e massimo sconto carburante),gran parte del pordenonese pordenonese(zona disagiata e massimo sconto),compresa pure lignano sabbiadoro(zona ultra disagiata e massimo sconto,proprio come gorizia).
    trieste nicchia,ma di sicuro sotto c’è qualcosa.
    qua ci stanno sbranando senza che ne accorgiamo,la pelle la stiamo vendendo gratis(ma in fondo ce lo meritiamo),qua siam a piangere sul latte versato da oramai 5 anni,gli altri nel frattempo si dan da fare….

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