L’arte dell’esagerazione

SERGIO COSMA (68 anni), assessore allo sport del Comune di Gorizia.

L’arte dell’esagerazione è la capacità di far sembrare qualcosa infinitamente più grande di come in realtà è. Questa è un arte raffinata, che a Gorizia, però, evidentemente viene insegnata già all’asilo. Non tutti ne diventano maestri, questo è chiaro, ma in questi giorni due esperti esagerazionisti si stanno danno battaglia sulle colonne dei quotidiani. Sono Sergio Cosma e Livio Bianchini. Il primo, eletto per Fiamma Tricolore, è assessore comunale allo sport ed ai servizi cimiteriali; il secondo, consigliere comunale, è il capogruppo di se stesso per Sinistra e Libertà.
La questione, poi, è ancora più singolare: dedicare, o meno, una via della città a Franco Basaglia. Singolare che una decisione toponomastica possa finire sui giornale, ma ancora più singolare che un riconoscimento non possa essere dato ad un luminare della psichiatria moderna, anche se antifascista. Meno singolare che questa scelta sia caduta in politica. Cosma, probabilmente, riconosce il lavoro di Basaglia senza però accettarne le convinzioni politiche. Non più nobile il pensiero bianchiniano, per il quale il lavoro di Basaglia è stato unico nel suo genere, certo, ma forse la simpatia politica vorrebbe amplificare la gratitudine, o meglio, esagerarla.
Assolutamente fuori da ogni schema logico che ci si rifiuti di dedicare una via, una scala, una sala del Comune a Franco Basaglia nello stesso anno in cui un’anonima laterale di via Montesanto è divenuta via Vegetariani. E non è il cognome di nessuna personalità nota.
Che si tratti di colori politici e di simpatie o di riconoscimenti al lavoro svolto nella nostra città, alla fine sarà sempre uno scontro: magia bianca contro magia nera.
Anzi, magia nera contro magia rossa.

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