L’agricoltura dei marchi e delle polemiche

Il nuovo marchio AQUA.
Il nuovo marchio AQUA.
Un nuovo marchio di qualità per l’agroalimentare regionale. “Aqua” , acronimo di Agricoltura Ambiente Qualità, che si aggiungerà al collaudato “Tipicamente Friulano”.Il nuovo marchio, andrà a certifica i
prodotti agroalimentari di eccellenza del Friuli Venezia Giulia. Non sarà quindi, una certificazione di origine territoriale con DOP (denominazione di origine protetta) e IGP (indicazione geografica tipica), ma un riconoscimento collettivo di qualità, garantito dalla Regione attraverso l’ERSA (ente regionale sviluppo agricoltura) e su base volontaria. Uno strumento in più, dunque, in mano ai produttori. E per il battesimo della nuova etichetta di qualità, l’asparago bianco, per il quale è stato già messo a punto un disciplinare dedicato. Specificate le tecniche di coltivazione, di processo produttivo e le caratteristiche che deve avere il prodotto immesso sul mercato. Quasi pronti, anche disciplinari per la produzione della mela e l’allevamento della trota. Ma già non si lasciano attendere le prime critiche. Infatti come accadde qualche tempo fa, in occasione della presentazione di “Tipicamente Friulano” per i Giuliani, troppo Friulano. Oggi, un disguido tecnico che in un comunicato ufficiale della regione,(per altro, subito corretto) ha accomunato questo nuovo marchio con quello Friulano, ritornano ad riaccendersi vecchi rancori di chi sta al di qua o al di la dell’Isonzo. Atavici campanilismi che ancora oggi, caratterizzano spesso anche molte delle scelte della politica. Speriamo che, almeno la soppressione delle provincie, facciano a tutti capire che siamo tutti sulla stessa barca, chiamata Regione Friuli Venezia Giulia.

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