L’Agesci si schiera con il Forum, scoppia il caso… in parrocchia

Chi non ha mai sbagliato non ha mai fatto nulla
(Rober Baden-Powell, nel 1907 fonda i movimenti mondiale scoutistico e guidistico)

Politica, ambiente, amministrazione locale e tutela ambientale sono solo alcuni dei termini che potrebbero pacificamente riferire alla scottante questione sulla salita meccanica al castello di Gorizia, ma che non trovano alcun riscontro negli obiettivi educativi del mondo degli Scuot, che oggi pomeriggio saranno presenti in piazza Vittoria, assieme ad associazioni ben più schierate di un movimento cattolico giovanile, per dar vita alla manifestazione anti-ascensore.

Il logo del gruppo Scout Agesci. (foto: web)
La questione però non è questa. La questione è che per pubblicizzare l’evento, oltre che la partecipazione dei gruppi Agesci goriziani, siano stati utilizzati i minuti conclusivi di una celebrazione liturgica in una parrocchia cittadina di cui non sveleremo il nome; minuti che solitamente vengono dedicati agli annunci sulle attività parrocchiali e, nelle parrocchie dove operano associazioni come l’Agesci, agli annunci di queste.
Il pubblico, sia quello favorevole che quello contrario all’opera di risalita meccanica del colle, è rimasto spiazzato da un intervento che chiunque, secondo coscienza, può giudicare giusto o sbagliato, ma proclamato nel luogo e soprattutto nel momento in assoluto meno adatto.
«Alcuni capi Scout stanno strumentalizzando i bambini e i ragazzi per fare attività politica» ha dichiarato Francesco Del Sordi, testimone del curioso annuncio, mentre il sindaco Romoli chiedeva una presa di posizione da parte di Monsignor De Antoni, Arcivescovo di Gorizia, «il fatto ha dato fastidio a molti presenti, il mormorio tra i banchi era notevole; queste cose mi danno fastidio non tanto come assessore ma come genitore».

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Le opinioni dei lettori su "L’Agesci si schiera con il Forum, scoppia il caso… in parrocchia"

  1. E’ una vergogna, poi ci si lamenta del fatto che le chiese siano sempre più vuote.

  2. “Politica, ambiente, amministrazione locale e tutela ambientale sono solo alcuni dei termini che potrebbero pacificamente riferire alla scottante questione sulla salita meccanica al castello di Gorizia, ma che non trovano alcun riscontro negli obiettivi educativi del mondo degli Scuot, …”
    Devo cortesemente dissentire: come si puo` leggere facilmente (http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_scout#Legge_AGESCI) uno dei punti fondamentali e` il rispetto e l’amore per la natura, contenuto nella legge che I RAGAZZI stessi pronunciano e promettono di seguire; direi che la tutela ambientale possa rientrare a pieno diritto nel rispetto della natura. Il cosiddetto patto associativo (cioe` il documento che esplicita i valori e gli impegni dei capi) , poi, (http://www.fvgagesci.it/DOWNLOAD/Patto_Associativo_Agesci.pdf) lo dice anche piu` chiaramente:

    “L’educazione politica si realizza non solo attraverso la presa di coscienza, ma
    richiede, nel rispetto delle età dei ragazzi e del livello di maturazione del gruppo, un impegno concreto della comunità, svolto con spirito critico ed attento a formulare proposte per la prevenzione e la soluzione dei problemi.”
    Cittadinanza attiva, quindi, prendendo anche posizione pubblicamente come e` stato fatto, quando cio` coincida con gli ideali dello scoutismo; rispetto e salvaguardia dell’ambiente, in questo caso, come esplicitato sempre dal patto associativo:
    “Ci impegniamo a vivere e promuovere una cultura di responsabilità verso la natura e l’ambiente, coscienti che i beni e le risorse sono di tutti, non sono illimitati ed appartengono anche alle generazioni future. [..] A livello individuale il Capo vive la realtà concreta del suo oggi ed esercita la
    propria cittadinanza attiva in coerenza con i valori dell’Associazione. [..]
    Collabora con tutti coloro che mostrano di concordare sugli scopi da perseguire e sui mezzi da usare relativamente alla situazione in esame, in vista della possibilità di produrre cambiamento culturale nella società e per “lasciare il mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato”.”

    Direi che le nostre azioni e prese di posizioni politiche (in quanto riguardano la nostra comunita`) ma del tutto e volutamente slegate da partiti, sono in accordo sia con i nostri associati (ne abbiamo discusso con i genitori gia` diverse settimane fa e non ci sono giunte critiche o prese di distanza) sia con i principi fondanti della nostra associazione, come visto dal patto associativo e dalla legge scout.

    Saluti a tutti

  3. Laddove si dà ancora ascolto alla parola del prete, il meno che si possa dire è che ci si meritano le prediche di un prete. (Giovanni Soriano)

  4. Damiano, ti ringrazio per il puntuale intervento.
    Dal principio, io credo che il rispetto e l’amore per la natura non debbano significare l’opposizione ad un progetto di cui non si sanno prevedere gli impatti né sull’ambiente né su un possibile interesse turistico della città né sul potenziamento di un servizio quasi inesistente. Per parlare di tutela ambientale bisogna comprenderne il significato e saper misura quest’opera con il metro della tutela. Far nascere un’attività seria attorno al castello significherà farlo conoscere così come il parco circostante. Questa può essere considerata tutela. O restiamo a guardarlo così come lo conosciamo oggi?
    Avere una posizione politica, sono pienamente d’accordo con te, non significa legarsi a simboli o bandiere politiche, ma “scendere in piazza” assieme al primo partito di opposizione in città forse sì.

  5. In tutta franchezza trovo il comportamento degli scout del tutto coerente. Molto più di chi dice che l’ascensore bisogna farlo se no perdiamo i soldi, o di chi dice pazienza se c’è da buttare giù un torrione, tanto il castello è un tarocco del 1938 (e allora perchè la gente dovrebbe andarlo a visitare, con o senza ascensore).
    Per quanto riguarda l’impatto ambientale non ci vuole un genio ad arrivarci. Il taglio degli alberi, oltre a deturpare la collina, espone il terreno alle precipitazioni. Si sono già verificate delle franette; se viene un buon piovasco, le probabilità che piazza Vittoria torni a essere “travnik” (prato) non sono poi tanto remote.
    I parchi non si tutelano con gli ascensori, se uno vuole “valorizzarli” (che è molto diverso da tutelare perchè implica un maggiore afflusso di gente ) ci manda un po’ di gente col decespugliatore. E questo si è visto poco.

  6. Meno male che almeno il castello ce lo siamo trovati già pronto… Ma le “giovani marmotte” hanno anche un pensiero riferito al raccordo autostradale Villesse – Gorizia o la sensibilità ambientale è limitata ad un raggio di 5 km dalla propria abitazione?

  7. Oltre al fatto ambientale già messo in evidenza da Damiano, e che non vuol dire solo alberi e piantine ma x esempio il taglio delle mura esterne risalenti al ‘500 (e non tarocche) o il rovinare con strutture in cemento, vetro e metallo la vista che dai tempi dell’Impero è LA CARTOLINA di Gorizia, ci sono anche altri aspetti. Fondamentale è l’aspetto economico: per un impatto di dubbia utilità e utilizzo ci si condanna a pagare le spese di manutenzione e gestione per anni, con i fondi comunali che (come lo stesso Del Sordi ha affermato in un suo intervento) già servono per le mense scolastiche e i trasporti pubblici. La Guida e lo Scout non solo “amano e rispettano la natura” ma sono anche “laboriosi ed economi”…

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