«L’aeroporto vive»

Sono una quindicina gli aerei atterrati in queste prime due settimane di attività dell’aeroporto “Duca d’Aosta” di Gorizia. Al primo ultraleggero atterrato giovedì 20 aprile, e alla dozzina di velivoli che hanno onorato l’inaugurazione ufficiale di due giorni dopo, l’attività è proseguita con una media di quasi un velivolo al giorno, concentrata in maniera più consistente nei fine settimana. Il primo maggio è atterrato anche un bimotore. «L’aeroporto vive» ha commentato con soddisfazione il presidente della consortile “Duca d’Aosta”, Ariano Medeot, «e oltre agli atterraggi abbiamo già ricevuto numerose richieste di hangaraggio. Stiamo ancora prendendo le misure e ora dobbiamo stilare un listino prezzi per i nostri servizi». Sul punto sarà chiamato a esprimersi a breve il consiglio d’amministrazione della società. Chi atterrerà a Gorizia, confrontando i prezzi degli altri aeroporti minori del Nord Est, non dovrebbe pagare meno di 10 euro né più di 30. Non va escluso che nel primo periodo i prezzi per atterrare a Gorizia possano essere promozionali. Discorso a parte per la Pipistrel, con la quale la consortile dovrebbe siglare un contratto a forfait visto il discreto numero di decolli e atterraggi mensili che lo stabilimento garantirà quando la produzione dei Panthera sarà entrata a regime. La consortile, lo ricordiamo, oltre al canone annuo stabilito in 6.091 euro, dovrà versare a Enac anche il 10 percento delle entrate derivanti dai propri servizi.

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