La variante della “Rosa”

Approda oggi in consiglio comunale la variante numero 40 al piano regolatore comunale. Si tratta della variante che consentirà l’esecuzione da parte del consorzio bonifica Pianura Isontina delle nuove opere irrigue a favore dei campi di Montesanto dove viene coltivata la “Rosa”. L’intervento prevede la realizzazione di un nuovo impianto da circa mezzo milione di euro che andrà a sostituire le vecchie opere irrigue che lavorano sul principio dello scorrimento dell’acqua con nuove opere che lavorano invece sul principio della distribuzione a pioggia, consentendo un’irrigazione più efficiente e di ridurre i consumi. «La variante chiude un iter molto lungo e arriva dopo la delibera pubblicata a dicembre -ha spiegato l’assessore comunale all’urbanistica, Guido Germano Pettarin- che non ha ricevuto alcuna contestazione, la delibera che uscirà dal consiglio comunale sarà definitiva e consentirà di avviare nel più breve tempo possibile i lavori per realizzare il nuovo impianto, alla luce del fatto che i finanziamenti sono già stati deliberati». L’area interessata dall’intervento sarà la zona agricola compresa tra via degli Scogli, via Montesanto, l’Isonzo e il confine di Salcano, in località Casermette. Il consiglio comunale, convocato per questa sera alle 17.30, dopo lo spazio dedicato alle comunicazioni del sindaco e alle interrogazioni e interpellanze dei consiglieri, sarà chiamato ad approvare anche l’acquisizione immobiliare, tramite donazione, del tratto di mura di borgo castello attualmente di proprietà privata, una storia particolarissima che vi abbiamo raccontato qui. All’ordine del giorno anche l’adeguamento dello statuto del consorzio per lo sviluppo industriale di Gorizia e 5 mozioni. Si parlerà di servizio postale, eccesso di velocità, azioni a favore dei pensionati, immissione della polizia locale nell’Uti e ordinanza “antischiamazzi”.

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