La tradizione del “Maj”

Rispettata anche nell’Isontino l’antichissima usanza del “Maj”. La tradizione vuole che in vista del primo maggio di ogni anno l’annata dei neo-diciottenni, quest’anno l’ultima dei nati nel secolo scorso, i ragazzi del 1999, piantino un albero nel proprio paese. Tradizione che trarrebbe le sue origini da un antichissimo rito di passaggio, si presume risalente all’età pagana, quando l’albero era spesso utilizzato simbolicamente nei riti di fertilità e propiziazione, rappresentando il trait d’union tra la natura e la società civile nella quale i giovani si preparavano a fare il loro ingresso. Passaggio che oggi viene rappresentato dalla maggiore età. Non solo, nelle società antiche, piantare un giovane albero assumeva spesso il significato stesso del passaggio all’età adulta e alla maturità, come prima spinta della nuova generazione verso un futuro di innovazioni.

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