La scatola del pensiero

Sento la necessità a quasi tre mesi di distanza dalla nascita di questo blog si fare alcune osservazioni sulla qualità del prodotto ma soprattutto dei suoi fruitori. Ai molti che ci fanno i complimenti per l’aspetto grafico e sulla semplicità dell’interfaccia di lavoro rispondo: merito dell’omino con il cacciavite. Chiuso nel suo polveroso scantinato trascorre le giornate a far girare e tenere in efficienza  un sistema è assai meno semplice di quanto possa sembrare. Sul valore degli interventi e sul loro interesse bè l’autocompiacimento non è mai una buona virtù anche se il crescere davvero esponenziale dei contatti ci fa sperare di aver fatto un buon lavoro.  Ma la ragione di maggior soddisfazione per noi promotori è il livello degli interventi. Rispetto ad altri Blog che ci è capitato di compulsare mentre preparavamo il  progetto “Foglio Goriziano”  i nostri lettori si dimostrano attenti ed educati nelle risposte, scrivono forse un po’ meno rispetto a testate simili operanti anche vicino a noi,  ma gli interventi sono sempre di ottimo livello, mai faziosi e in genere attenti a cercare una mediazione tra il  punto di vista di chi li esprime e quello delle persone con cui interagiscono. Visto che questa NON E’ UNA TESTATA GIORNALISTICA ma un luogo di aggregazione e discussione, una sorta di scatola del pensiero dove le idee si incontrano maturano e si arrichiscono questo non può che farci piacere. Per una buona discussione bisogna sempre essere in due

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Le opinioni dei lettori su "La scatola del pensiero"

  1. A me sembra invece che abbiate nascosto una finta testata giornalistica sotto un blog,
    basculando tra parzialità e faziosità dando giudizi senza merito alcuno per farlo con un atteggiamento alle volte militante, di memoria settantinesca…
    Inoltre, di fondo a una buona scrittura e un discreto lessico, ci sono argomentazioni che hanno più a che vedere con il bar sport che con “la scatola di idee”.
    Le stesse cose lette qui, spesso le sento dire con termini diversi, dai 60anni nelle osterie, il chè, rispettando molto i 60enni e le osterie, non per forza è un male ma sicuramente non è ciò che mi aspetto/erei da una scatola delle idee.
    Poi se dopo 3 mesi già tirate le somme: QUESTO -SI- E’ AUTOCOMPIACIMENTO.
    CONSIGLIO: dichiarare di essere il contrario di quello che si è, o si vorrebbe essere, per celarne la reale natura è una tecnica un po’ vecchia: sono passati parecchi anni dalla “Guerra per la pace” in afghanistan :)

  2. A tutti sembra qualcosa… Interessante. Ai goriziani sembra. Mani in tasca, sguardi verso il nulla, si imbattono in chi cerca di fare qualcosa per poi scaturire ipotesi filosofiche spesso contro, quasi mai propositive. Dispensatori di consigli, certi di avere la moralità dalla propria parte, scettici su tutto quello che si discosta dalla loro formazione ideologica. Gli ambasciatori “no se pol” della poverina Gorizia. Al momento sto scrivendo da alcuni giorni quello che penso e non ho avuto nessuna bacchettata, ne censura, ne avvertimento e, mi pare, di non essere troppo leggero nelle critiche verso gli attuali amministratori di destra, commercianti, alcuni baristi, alcuni ristoratori e via dicendo. Ma almeno ho fatto delle brevi ricerche per cercare di dare una mano a risolvere alcune situazioni poco gradite ai nostri concittadini pappamolli. Non saranno la soluzione, ma almeno ci sto provando. E se chi mi permette di dare spazio alle mie idee è un militante di destra o di sinistra, beh, echissenefrega… Se ho qualcosa da dire ne approfitto. Non vi sembra?

  3. Mah…
    Purtroppo da anni vedo accendersi e spegnersi molti fuochi di paglia a Gorizia..
    Personalmente ne faccio di cose e il mio spazio me lo sono guadagnato e non è di certo questo.
    Ma me lo sono guadagnato lavorando, perseverando e vedendo andare via tanta gente valida;
    questo mi ha sempre più fatto credere che non esistano soluzioni take away per i grandi problemi e quello di Gorizia è un grande problema.
    Le persone che hanno sguardi verso al nulla spesso sono persone che si fanno il mazzo in fabbrica e che si aspettano una polis gestita da chi è pagato, anche da loro, per farlo.
    Per aiutare Gorizia bisogna prendere coscienza che è una piccola realtà, che non è la nizza d’austraia e che ha ritmi lavorativi simili a quelli messicani (siesta compresa). Preso atto di ciò bisognerebbe guardarsi attorno vedere quali sono le reali qualità della città a livello culturale/imprenditoriale/economico e riformulare gli obiettivi AGEVOLANDO, MIGLIORANDO e INCENTIVANDO ciò che di culturale/imprenditoriale/economico già ed è endemico del territorio.
    Ledere l’immagine di via nizza, e attività corelate, chiamandola via dello sballo non è sicuramente un incentivare una luogo dove si svolgono diverse attività economiche.
    Ma non ve ne do colpa perchè non siete dei professionisti del settore, o almeno credo, e appunto una delle questioni più importanti per Gorizia è che se non vuole esser una provinciotta non deve avere l’attegiamento da provinciotta dove il medco è anche il maniscalco.
    Quindi sarebbe bene che ognuno facesse il proprio mestiere ;)

  4. Finché si butterà sul fuoco paglia anziché legna, certamente i fuocherelli si spegneranno presto. In più hai centrato la questione: tutti si aspettano qualcosa da qualcuno. Le persone che si fanno il mazzo in fabbrica dal momento che decidono di spegnere il cervello perché privi di forze, rimangano ai bordi senza interferire chi cerca di fare qualcosa di utile. Scelta loro. Questo vale per tutte le categorie. Anzi, spesso chi ha un’attività commerciale propria è molto più penalizzato di un operaio, in quanto oltre che a farsi un mazzo altrettanto, non ha uno stipendio fisso garantito, ma di garantito ha solo le tasse. Tutti vorrebbero le soluzioni, ma quello che si cerca sono le formule per arrivarci. In quasi tutti gli interventi che ho letto si usa il condizionale. No, cari, servono esempi reali, concretezza, serve buttare nel fuoco legna, non paglia. La politica non è un mestiere, né un affare di partito, la politica appartiene a tutti e tutti devono sentire la responsabilità di proporre qualche idea. Ripeto, se invece si sceglie di delegare e rimanere passivi alle logiche di partito, si abbia la coerenza di stare zitti e non cadere in demagogie.

  5. Bon chiudo la mia apparizione su questo blog dicendo che se buttare legna sul fuoco vuol dire insultare la gente che sta ferma in una via e contemporaneamente ledere l’immagine di chi in quella via lavora allora non ci siamo.
    La politica non è di tutti e non è per tutti, all’università vai alla facoltà di SCIENZE politiche e ci sarà un motivo se è scienze, è questa è proprio una delle mentalità peggiori che c’è:
    tutti i Goriziani sono in fila per attendere i propri 10 minuti di notorietà in cui faranno i disastri e ma consapevoli che non c’è pena e non c’è danno, apparentemente.
    La politica la deve fare solo chi la sa fare e se non c’è nessuno così si deve coltivare guardarsi attorno alla ricerca delle menti più brillanti e spronarle e non guradarsi l’ombelico.
    Sono un po’ nichilista ma non credo che ne con questo blog qualsiasi atto take away si potrà far nulla. bisogna attendere che la città capisca che deve essere gestita da gente capace anche se a chi ora la gestisce, e non sono i politici a gestirla, la cosa fa paura.
    STOP e GRAZIE

  6. Confermo, al di la di alcuni punti di vista che non condivido, in queste pagine si vola alto, si ragiona e si esprimono concetti mai banali. Quando abbiamo regalato questo blog alla citta’ era proprio il riusultato che volevamo ottenere. Contenti di esserci riusciti.

  7. Caro mr. Beh, personalmente non credo di aver insultato nessuno, anzi, sono uno dei primi insospettabili che prende le parti di Emanuele ed il suo locale (Aenigma) quando viene forzatamente additato come la causa di tutti i mali di via Nizza e non. Sono tra i primi a sostenere che Emanuele e socio non sono dei vigili urbani e se i loro avventori (e non è neanche detto lo siano) decidono di sostare in via Nizza ostruendola al traffico l’unico intervento spontaneo e senza alcun obbligo è quello di richiamare le persone ad un pò di buona educazione. (Cosa vista personalmente fare da Ema). Riguardo alle scienze politiche: non credo che una persona per imparare a camminare debba prima prendersi una laurea in scienze motorie. La mia “richiesta” ai goriziani “no se pol” è quella di partecipare un pò più attivamente alla vita sociale anziché stare ad aspettare con le mani in mano che facciano gli altri. Ciò non significa necessariamente candidarsi a sindaco o presentarsi alle elezioni. I tuoi interventi sul blog saranno stati frutto di uno scambio d’opinione con qualche altra persona, magari in un bar. Questa è politica. Il nazismo è nato in un bar e Hitler non solo non aveva nessuna laurea in scienze politiche ma non aveva nemmeno terminato gli studi. A scanso di equivoci ribadisco tutte le atrocità commesse dal leader nazista, ma sempre politica era, è e sarà. Per il resto, sinceramente, trovo il tuo intervento un pò confuso, ho fatto fatica a comprendere i messaggi…

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