“La Romano ci riprova”. Accorpamenti delle scuole senza concertazione

«Chissà che numero ha fatto l’assessore Silvana Romano, stiamo ancora aspettando la sua chiamata». È sarcastico Dario Cauzer, segretario provinciale della Cisl Scuola, dopo l’annuncio del comune di Gorizia del piano di accorpamento delle scuole comunali. «Siamo davvero stufi di leggere sui giornali che le mosse della giunta comunale sono avvenute dopo “un lungo percorso di incontri e confronti” – continua –. Incontri che, se sono avvenuti, non hanno mai coinvolto i rappresentanti sindacali».
Cauzer ricorda che «è stata ignorata ogni nostra proposta per migliorare un piano che fa acqua da tutte le parti, e che era stato oggetto di una dettagliata presa di posizione contraria da parte degli organi collegiali della direzione didattica di via Zara. Stavamo ancora aspettando un incontro che si faceva aspettare da mesi quando abbiamo appreso dalla stampa che era stato tutto bell’e fatto, e che le organizzazioni dei lavoratori erano d’accordo. Ma non è assolutamente vero – incalza –, prova ne è la netta presa di posizione di Cgil, Cisl e Uil regionali che bocciano il taglio di 22 istituti scolastici varato dall’assessore Molinaro».
«La giunta di Gorizia si è presa una responsabilità gravissima – taglia corto il segretario della Cisl Scuola – approvando un piano di questa portata facendo tutto alla chetichella e millantando confronti che non sono mai avvenuti. Ha gettato al vento due anni di lavoro di coordinamento per le scuole medie Ascoli e Locchi senza approdare ad una soluzione seria. Si doveva, invece, prendere in considerazione i bacini d’utenza e la contiguità delle scuole, come c’era nelle nostre proposte. Ora vigileremo sugli organici – conclude Cauzer – nonché per evitare ulteriori errori e danni all’offerta formativa e alla professionalità degli addetti della scuola».

Federico Vidic
Ufficio Media e Rapporti con la Stampa
Ust Cisl Gorizia

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