La rivolta delle panchine

Una trentina di persone hanno assistito ieri sera al parco della Rimembranza alla rivolta delle panchine. Renato Fiorelli, storico ambientalista e leader dei Verdi, ha spiegato alle 23 le ragioni della protesta davanti a un capannello di amici e curiosi. Richiamate le ragioni del gesto, che si contrappone all’annuncio del sindaco Rodolfo Ziberna sulla volontà di modificare il regolamento comunale per la pulizia affinché sia vietato dormire sulle panchine, Fiorelli si è steso su una panchina a due passi dal monumento ai deportati avvolto in una coperta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Le opinioni dei lettori su "La rivolta delle panchine"

  1. Facile dormire con il cartone sotto. È da dormire senza cartone, nella sporcizia a contatto con la cragna. N. 1. Le panchine sono fatte per sedersi non per dormire.
    N 2. La maggior parte dei richiedenti asilo hanno una cultura (in termini di pulizia) nettamente diversa dalla nostra (in peggio). Una volta quando andavo al parco mi sedevo sulla panchina. Ora no.
    Una volta in stazione a gorizia c’era un prprofugo che urinava dentro la cabina della Telecom. Sarebbe stato da farlo pulire e spedirlo a casa sua. Questa non è integrazione. È mancanza di rispetto

  2. E la domanda è: come mai accogliamo coloro che in Austria e in Germania vengono espulsi?

  3. Buonasera a Tutti.Smettiamola di chiamarli profughi,Io li vedo spesso poiché lavoro per loro,Sono sopratutto pakistani migranti alla ricerca di libertà che il loro paese non offre, anche cinquantenni in cerca di cure mediche che la nostra piena di debiti Italia da a loro gratis appena registrati varcato il nostro confine.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *