La Regione in ginocchio

Il Friuli Venezia Giulia continua ad essere nella morsa del maltempo con conseguenti pesanti danni e disagi.Di ora in ora viene diramato un vero e proprio bollettino di guerra.Il medio Friuli,ma anche il Pordenonese,oltre alla montagna, le zone piu’ colpite.Un po’ meno l’Isontino e il Triestino.Non si contano piu’ i fiumi e torrenti esondati,gli allagamenti,le frane,le strade e le scuole chiuse,per finire ai treni con linea Trieste-Venezia,quella bassa,interrotta tra San Giorgio di Nogaro e Portogruaro,per lo straripamento di alcuni piccoli corsi d’acqua(notevoli disagi per i pendolari).La Regione ha dichiarato gia’ ieri sera lo stato di calamita’ naturale e staziato un milione di euro per i primi e urgenti interventi.I danni,gia’ a prima vista,sarebbero ingenti.Ora preoccupano i grandi fiumi,iniziando dal Tagliamento,per passare al Torre e al Cormor per altro gia’ esondato ieri,come del resto il Varma e il Ledra,e altri.Per il momento l’Isonzo e’ ben gonfio ma sotto controllo,e cosi’ il Vipacco.Si teme pero’ il perdurare del maltempo che solo dal pomeriggio di domani dovrebbe concedere una breve tregua fino a sabato quando arrivera’ una nuova perturbazione.Molte le aree in ginocchio,come dicevamo.Impossibile elencare tutti i punti di crisi.Solo nel Tarcentino ci sono stati almeno 10 movimenti franosi con una ventina di famiglie evacuate.Gran parte di Udine Nord e’ allagata,e cosi’ il Codroipese.Innumerevoli gli allagamenti di scantinati e strade,parecchie chiuse al traffico anche per frane.Difficile la circolazione un po’ ovunque.Allagata anche la campagna che non riesce piu’ ad assorbire l’acqua,e notevoli i danni alle colture.Situazione difficile anche nel Pordenonese,e nella zona pedemontana e montana.Oltre 400 volontari della Protezione civile stanno lavorando ininterrottamente in molti comuni per portare soccorsi e cercare di limitare i disagi che,lo ripetiamo,sono pesanti in molte zone.Da noi situazione un po’ meno tragica,ma comunque non mancano allagamenti in tutto l’Isontino e disagi.

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