La presidente tuttofare

Era nell’aria da tempo.Non era difficile prevederlo dopo l'”abbraccio” a Matteo Renzi.La presidente della Regione Debora Serracchiani,”incassata” la nomina nel direttivo nazionale del Pd,ora aggiunge quella di vicesegretario in tandem con Lorenzo Guerini.Congratulazioni sincere,anche se le preoccupazioni aumentano ulteriormente su come riuscira’a far bene tutto,o meglio a dividersi tra Friuli Venezia Giulia e partito,tra un’apparizione in tv e qualche viaggio all’estero.Gia’ mesi fa quando gli incarichi erano minori avevamo posto un interrogativo:ce la fara’?La tempra e la determinazione sono ottime ma si tratta pur sempre di un essere umano.Comunque una cosa e’ certa:il feeling col Premier dovrebbe portare notevoli vantaggi al Friuli Venezia Giulia,anche se fino ad ora,tralasciando il sottosegretario mancato,non se ne sono visti molti.Molti incontri romani,il passpartout facile coi ministri,o loro diretti sostituti,ma tangibilmente tutto in fieri.D’accordo il Premier e’ solo all’inizio del difficile cammino di ribaltamento dell’Italia,diamole tempo per raccogliere i frutti,ma non troppo perche’ la crisi che attanaglia anche la nostra Regione e’ drammatica,e bisogna correre,fissare obiettivi e soprattutto date certe come ha fatto Renzi fin dalla sua incoronazione.Quindi preoccupazione, anche perche’ il vicepresidente Bolzonello,gia’ oberato da super deleghe,non avra’ molto tempo a disposizione per tamponare le ovvie assenze della presidente.In passato si era ipotizzato qualche rimpasto in Giunta ma la presidenza lo aveva escluso.Ok,e’ arrivato il super manager,ma non crediamo sia sufficiente,le decisioni finali spettano alla politica e di decisioni ce ne sono molte da prendere,iniziando dalla sanita’ per finire alla terza corsia della A4.Alcune sono gia’ state prese,ma ci si perdoni molto di facciata,e sull’onda dei desiderata e degli umori del momento del popolo,dai tagli ai costi della politica alla cancellazione delle Province.Ora come ora ci sentiamo in una sorta di limbo,non ci resta che sperare che la nostra presidente sia un novello Mandrake,che riesca a rilanciare il Friuli Venezia Giulia e a guidare con successo il suo partito,iniziando con il mitigare il disappunto interno per la nomina,guidato soprattutto dall’ala di sinistra.E anche con i fatti a cancellare il disappunto dei cittadini della Regione scatenatisi sul web alla notizia dell’ennesima incombenza.Non rimpiangiamo assolutamente Tondo(sembra nemmeno Berlusconi),ma non voremmo neanche un replay.Ai posteri l’ardua sentenza!

© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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