La presidente è riapparsa

Non accadeva da più di un anno, da quel funesto giorno di luglio del 2014 che annunciò la chiusura del punto nascita, che la presidente Serracchiani respirasse l’aria di Gorizia. Duplice è stata l’occasione: il saluto alla Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali italiani, presieduta dal nostro Franco Iacop, riuniti nella sede della Regione di via Roma per fare il punto sulla finanza pubblica. Ma anche per la visita di presentazione del nuovo comandante della brigata “Pozzuolo”, il generale Ugo Cillo, insediatosi poco più di un mese fa. Il colloquio con quest’ultimo è stato cordiale, si legge in una nota della Regione, e il comandante ha voluto sottolineare “con soddisfazione di aver riscontrato una grande attenzione delle istituzioni per la Brigata”. Dal canto suo la presidente ha ribattuto che “la Pozzuolo rappresenta un presidio importante per la storia di quest’area e per un territorio di confine”. Entrambi poi hanno aggiunto che “efficaci azioni coordinate di prevenzione e controllo sono ancor più necessarie ora, a seguito dei tragici fatti di Parigi”. Ecco una frase che fa pensare, e che fa il paio, anche se in direzione opposta, con la notizia apparsa pochi giorni fa su un sito nazionale e riguardante la stesura di un nuovo piano di riorganizzazione dell’esercito. Direte che siamo dei peccatori incalliti perché pensiamo male, ma a volte, soprattutto con la “nostra Pozzuolo” ci abbiamo azzeccato. E poi è proprio la classe politica che con le sue esternazioni o silenzi, ci spinge a peccare. Ma ritorniamo al nocciolo della questione, ai pensieri più o meno peccaminosi, che ovviamente vanno al di la dell’ufficialità riferita. L’incontro con il nuovo comandante è servito anche per fare il punto sull’eventualità di un dispiegamento lungo i nostri confini dei militari della “Pozzuolo” già impegnati al Cara di Gradisca, e nell’operazione “strade sicure” a Milano? Ieri il Governo ha deciso di rafforzare i presidi sul confine orientale, ma l’altro ieri la maggioranza in Consiglio regionale ha respinto una mozione delle opposizioni di Fi e Lega nord sull’utilizzo dell’esercito proprio sui confini. Come la mettiamo? Forse non se ne è parlato nell’incontro, e se si lo sapremo solo se accadrà. Comunque è umano guardare dietro le quinte e pensare. Come è umano porsi la domanda se il nuovo piano di riorganizzazione dell’esercito(se ne e’ parlato durante l’incontro?) potrà toccare in qualche modo la “nostra Pozzuolo”. Si dice sia prevista nel tempo la riduzione di oltre 20 mila militari, delle brigate, e vari accorpamenti. Insomma più o meno lo stesso ridimensionamento previsto dall’ex capo di Stato maggiore Graziano, avvallato dai Governi Monti e Letta, poi fortunatamente bloccato dall’ex presidente della Repubblica Napolitano, in concomitanza con l’arrivo del Premier Renzi. Ci sembra impossibile che si ritorni a mettere in gioco la “Pozzuolo”, ma prevenire è sempre meglio che curare. Metterla in discussione sarebbe davvero una follia, per il momento che stiamo vivendo con i tragici fatti di Parigi e con il continuo, e per molto tempo ancora inarrestabile, flusso di profughi. Sguarnire i nostri confini sarebbe assurdo.

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