la mostra permanente della pittrice Dora Bassi

Tredici sono le tele che la pittrice Dora Bassi prima della sua morte, avvenuta nell’estate del 2007, ha voluto donare alla sua città; un ciclo di opere dal titolo “La Gioventù innocente” dedicate ed ispirate alle “Poesie a Casarsa” scritte da Pier Paolo Pasolini nel 1942.

Nell’ambito dell’inaugurazione saranno proposte alcuni brani dei testi autografi di Dora Bassi dedicati proprio al ciclo dei dipinti “pasoliniani” letti da Mariolina De Feo e Edi Bramuzzo inframmezzate da momenti musicali di Luca Capizzi al sax e Alessandro Spanghero alla chitarra, il tutto a cura di Marino Zanetti.
Dora Bassi, nata a Feltre nel 1921, trascorre la fanciullezza tra Brazzano e Gorizia; si trasferisce nel ’40 a Firenze dove si diploma al Liceo Artistico frequentando poi la Libera Scuola del Nudo. Dal ’41 al ‘43 la Bassi ha frequentato l’Accademia di Venezia.
Alla fine degli Anni Cinquanta apre un laboratorio di ceramica ad Udine: comincia ad esporre e a partecipare attivamente alla vita artistica regionale prima e nazionale poi.
Nel 1971 Dino Basaldella la chiama all’Accademia delle Belle Arti di Brera come assistente della cattedra di scultura. Ritornata in Friuli, Dora Bassi lega la propria attività a particolari eventi (il terremoto del ’76 e l’esperienza di partecipazione attiva degli artisti nelle ricostruzione ad esempio), ed ambiti di ricerca (l’espressività artistica femminile del DARS). Lungo l’elenco delle mostre degli Anni Ottanta e Novanta: tra queste da ricordare l’antologica voluta dal Comune di Gorizia nel 1997 allestita al Castello. Del 2002 l’Omaggio a Pasolini, mostra allestita al Centro Friulano di Arti Plastiche di Udine che dà l’avvio al ciclo di opere Gioventù Innocente. Del 2003 la mostra Il colore della sera allestita alla Galleria Spazzapan di Gradisca (dove ripropone il ciclo ispirato e dedicato alle liriche di Pasolini) e dell’anno seguente il Premio alla carriera per le Arti Visive della Società Operaia di Pordenone. Nel 2005 Dora Bassi espone La leggenda d’Oro dedicata a Sant’Orsola alla Chiesa di Santa Maria dei Battuti a Cividale. Nel maggio del 2009 il Comune di Gorizia ha intitolato a Dora Bassi la Galleria comunale presso l’Auditorium di via Roma. Nel 2010 il Comune di Cormons ha dedicato all’artista un’antologica dal titolo Dora Bassi. Una ricerca instancabile allestita al Museo del Territorio di Palazzo Locatelli e corredata da un catalogo firmato da Elena Pontiggia.
L’esposizione permanente della Donazione Dora Bassi, attuata grazie all’azione delle figlie dell’artista Patrizia e Roberta Corbellini, nell’elegante foyer del primo piano del Teatro permetterà ad un vasto pubblico di ammirare un ciclo pittorico di rara poetica bellezza in un centro di cultura e d’arte quale è il Verdi.

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Le opinioni dei lettori su "la mostra permanente della pittrice Dora Bassi"

  1. Sono grato a Gorizia , alla sua amministrazione e a tutti coloro che hanno contribuito all’allestimento della mostra permanente di mia nonna, Dora Bassi.
    Su di lei è stato scritto tanto e anche le sue opere situate a Gorizia , che ho visto di recente, sono piene di significati simbolici. Vorrei aggiungere che è stata una persona fantastica anche nella vita familiare, con i suoi allievi del Brera e con i suoi amici. Era culturalmente molto generosa e parlava dei grandi artisti con la stessa confidenza con cui si parla di un amico con il quale si è appena bevuto un caffè.
    Ringrazio ancora l’ospitalità di Gorizia e lo spazio che le è stato concesso.
    Per chi volesse aggiungere un pensiero a lei, può consultare la sua Scheda Ritratto a questo indirizzo https://www.inmemor.com/it/scheda-defunto/3/Dora_Bassi
    Rodolfo de Carvlho

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