La maledizione del basket a Gorizia

Il parquet del PalaBigot resterà a lungo senza essere dignitosamente calpestato? (foto: web)

E’ di poche ore fa la notizia che Gorizia non farà parte dell’elenco di città che andranno ad ospitare i match del campionato europeo di pallacanestro in programma per l’estate del 2013 in Slovenia.
Un piccolo sgambetto da parte del Košarkaška Zveza Slovenije (la federazione cestistica slovena), che dopo averla spuntata nel duello di confine con la Federazione Italiana Pallacanestro proprio per l’assegnazione degli europei 2013 (l’Italia si ritirò dalla corsa a due), ha ora puntualizzato che è stata la sola Slovenia ad ottenere l’organizzazione dell’evento.
Gorizia, che proprio dalla collaborazione con il vicino comune oltreconfine mirava ad ottenere l’autorizzazione per portare ‘al di qua’ (Spritzeggiando) del confine alcune gare, si vede così levare da sotto il naso un’ottima occasione per stimolare l’interesse degli appassionati per il basket internazionale e di avviare quella risalita, di cui Acegas sarà la protagonista, che tutti si aspettano ma che sembra sempre più complicata.
E’ quasi una maledizione quella che perseguita le vicende cestistiche della nostra città. Dopo le storie più o meno recenti che tutti sapete, e a troppi anni di distanza dall’Europeo Under 20, all’orizzonte non appare nulla di attrattivo da offrire al pubblico goriziano e, perché no, ad un possibile investitore esterno. Da non cacciare, se possibile, come i suoi predecessori.
Sono questi i sogni degli appassionati della città. Sogni che, a differenza degli europei, si spera non rimangano ben chiusi nel cassetto.

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