La Gorizia delle osterie

Si concludono – per il 2011 – le passeggiate storico artistiche alla riscoperta della città promosse dall’Istituto di storia sociale e religiosa di Gorizia in collaborazione con Bora.la. Sabato 12 novembre la professoressa Liliana Mlakar alla Trattoria “Alla Luna” con inizio alle ore 16.00 ci accompagnerà virtualmente alla scoperta delle vecchie osterie e rivendite di vino goriziane.
Attività di ristorazione, dove oltre al vino venivano venduti pochi e semplici prodotti gastronomici, l’osteria ha rappresentato fino alla prima metà del Novecento il luogo d’incontro e di ritrovo soprattutto – o quasi esclusivamente – delle persone di sesso maschile.

A Gorizia ce n’erano tantissime, concentrate nelle zone più vecchie della città e nei pressi delle piazze dove si tenevano i mercati. Purtroppo sono tutte scomparse e rimangono pochi ricordi che possiamo risvegliare attingendo alle pubblicità che troviamo sui giornali del passato e leggendo i documenti d’archivio.
Nell’occasione verrà presentato “Cose (goriziane) da mangiare”, che esce per i tipi dell’ISSR a cura di Liliana Mlakar. La pubblicazione, originale nel suo corredo testuale e fotografico nel progetto grafico di Valentina Vidoz, propone alcune ricette tradizionali della cucina “povera” goriziana. Parola scritta e fotografia quindi. Le parole di Liliana Mlakar, che attinge ai ricordi della sua infanzia, ai documenti d’archivio e agli appunti del tappezziere goriziano Angelo Marega per descrive la preparazione della panada, piuttosto che della marcundela o delle snite. Le fotografie della triestina Sonia Medvedk che cattura negli scatti autentici e singolari gli ingredienti e i colori dei cibi.

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