La deriva continua

Evidentemente le batoste subite nell’ultimo anno non sono bastate al Pd, e al centrosinistra più in generale, per cambiare rotta, per fare un serio esame del perché in poco tempo si siano persi Pordenone, Trieste, il referendum, se non sbagliamo ora Cormons, Sagrado, con Gorizia in bilico, per non parlare di Duino-Aurisina, il tutto in favore di un centrodestra che dall’unità ha trovato la forza di resuscitare. Una deriva sicuramente preoccupante (a Gorizia il Pd è stato scavalcato dalla Lega). Si fa presto a dire che sono solo elezioni amministrative, e lo saranno anche, ma fortemente indicative e con connotazioni politiche, e lo vedremo presto con il rinnovo della Regione che indubbiamente qualche colpa la ha a causa del suo modus operandi, e delle sue divisioni interne ed esterne. Colpe che sono ricadute pure sul candidato Collini che forse rimpiange di aver accettato di correre (5 anni fa si salvò in extremis). Troppi aspiranti sindaco dello stesso partito, troppe divisioni alla sinistra, troppi presunti cavalli di razza. Pochi, invece, i dirigenti che siano riusciti a costruire attorno a lui una aggregazione degna di tale nome. In altri tempi, e da tempo, le teste di tanti dirigenti sarebbero cadute. I non molti consensi racimolati non sono sicuramente da addebitare a lui che fiducioso di dare una mano alla sua città ha speso la sua faccia e le esperienze maturate. E le esperienze maturate le ha messe a disposizione anche Ziberna che però ha avuto la fortuna, o la capacità, di aggregare attorno a se tutto il centrodestra, con il vantaggio comunque di sapere che Gorizia almeno negli ultimi anni è un feudo del suo schieramento, tranne la parentesi di Vittorio Brancati. Ora toccherà a Ziberna spiegare alle sue varie liste e ai rispettivi elettori che non è il caso di cullarsi sugli allori. Il ballottaggio infatti, può sempre riservare sorprese, anche se onestamente per ora poco realistiche. Dal canto suo Collini riuscirà a sovvertire i pronostici? E chi lo sa. Intanto dovrebbe liberarsi di tanti nocivi fardelli, e poi tentare di aggregare, spendendo unicamente la sua persona, il meglio dei tanti di centrosinistra che hanno voluto correre da soli, con scarsi risultati. Sicuramente però non assecondando quelle ipotesi di grandi ammucchiate che da ieri già circolano sul web. Ipotesi fantascientifiche e anacronistiche, e lontane da quella che dovrebbe essere la politica nel senso etimologico della parola.

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