La contromossa dei dipendenti

Continua la lotta degli operatori del Cara e dell’ex Cie di Gradisca, senza stipendio da oltre cinque mesi. È iniziata oggi all’ombra della fortezza, nello sportello attivato dalla Provincia di Gorizia, la raccolta di buste paga,fogli presenze, monte ore di straordinario e tutta la documentazione che, una volta consegnata nelle mani della Prefettura, sarà utile a delineare l’ammontare del dovuto da parte della cooperativa che gestisce le strutture gradiscane. Lo sportello resterà aperto oggi e domani, e in caso di bisogno anche lunedì. Un passo in avanti verso la liquidazione degli stipendi arretrati agli oltre 60 dipendenti e ai liberi professionisti, anche se in questo secondo caso la situazione è molto eterogenea. I più fortunati sono in regola con il pagamento delle fatture, mentre c’è chi non vede un centesimo addirittura da un anno. Intanto, come ha confermato l’assessore provinciale al lavoro Ilaria Cecot, nulla si muove sul fronte della cooperativa, nonostante la protesta di una settimana fa in piazza Vittoria, quando tra le altre cose il vice Prefetto Gloria Allegretto annunciò l’imminente cambio di gestione al Cara e all’ex Cie, e promise di garantire la continuità lavorativa per gli operatori dipendenti. Temi sui quali i lavoratori sono ancora comprensibilmente preoccupati, visto che i ritardi nei pagamenti continuano da ormai quasi due anni e che il prossimo futuro rischia di essere, se possibile, ancora più incerto del presente. Buone notizie invece sul fronte della cassa integrazione. A breve i dipendenti dovrebbero ricevere le mensilità di gennaio, febbraio e marzo, mentre per quelle da aprile in poi manca ancora la copertura finanziaria della Regione.

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