La conta dei danni

La Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia,solo ieri, ha messo in campo 100 dei suoi volontari, impegnati ad arginare e riparare i danni causati dal forte maltempo che ha colpito la nostra regione in questi giorni.
Gli ultimi interventi hanno riguardato principalmente cadute di alberi, allegamenti e piccole frane che hanno colpito soprattuto tra le province di Udine, nei comuni di Manzano, Povoletto, Pagnacco, Ragogna e Rive d’Arcano, e di Pordenone, con i maggiori danni rilevati a Fontanafredda, Porcia, Cordenons e nel capoluogo stesso.
Il livello dell’acqua ha preoccupato soprattutto lungo il bacino del Tagliamento, che ieri notte presso l’idrometro di Venzone ha raggiunto i 2 metri e 35, un livello sufficiente da far scattare le misure precauzionali. Alcuni volontari sono partiti anche da Gorizia per arginare gli allagamenti che si andavano espandendo nei comuni di Villa Santina, Paluzza e Ligosullo. Attività franose, invece, in località Alzeri ad Arta Terme, lungo la 52bis che porta a Canebola.
La scorsa notte, invece, ad essere colpita è stata la zona tra Belvedere e Grado, dove una tromba d’aria ha sradicato un’ottantina di alberi dall’area dei campeggi al centro di Belvedere, fino a Grado Pineta, dove comunque i danni sono stati limitati. In via precauzionale, è stato chiusa la strada che porta a Fiumicello passando per il Boscat. Mentre, ancora a Belvedere, gli abitanti sono rimasti senza energia elettrica e telefono per tutta la giornata di ieri.

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