La Coldiretti non vuole gli Ogm? Tra propaganda e demagogia

Giovedì 14 luglio la Coldiretti Regionale ha organizzato una manifestazione di protesta contro l’uso da parte di un’azienda agricola pordenonese, di sementi di Mais geneticamente modificati.
E’ vivo da alcuni anni, a livello internazionale un acceso dibattito sull’uso di alimenti derivati da colture geneticamente modificate e sui potenziali danni alla salute e sull’ambiente che, la coltivazione e successivamente l’assunzione di questi alimenti, potrebbero cagionare. Si e’ assistito e si assiste ancora, come sempre accade su argomenti di tale rilevanza una feroce contrapposazione quasi ideologica tra le aziende che producono tali prodotti  e le associazioni che ne combattono l’uso il tutto  in un susseguirsi di autorevoli interventi da parte di esperti chentenziano in modo apodittico come sia bene o male assoluto cio’ che la tecnologia di nuovo propone.
Il problema degli Organismi Geneticamente Modificati non si porrebbe se si istituisse una banca dati della variabilità genetica, un archivio nel quale conservare tutte le specie agricole al fine di poterle riutilizzare se ve ne fosse la necessità.
L’uso degli OGM, può provocare danni alla salute o all’ambiente? Sì, tanti e gravi, irreversibili, sostengono Coldiretti e le associazioni ambientaliste; nessuno afferma invece, tanta parte della comunità scientifica internazionale. Sulla manifestazione di Pordenone merità però fare una riflessione: coldiretti da sempre baluardo dell’italianità dei prodotti agroalimentari si arrocca su posizioni intransigenti per impedire che multinazionali gestiscano queste nuove produzioni a discapito della filiera nazionale; proprio loro che, produrre tutto il merchandising by Coldiretti nella tanto vituperata Cina.

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Le opinioni dei lettori su "La Coldiretti non vuole gli Ogm? Tra propaganda e demagogia"

  1. Beh la Coldiretti ha senza dubbio più ragione che torto: l’introduzione degli OGM significa che l’agricoltura italiana non ha più senso di esistere. Chi vuol produrre grosse quantità si affida agli OGM: gli OGM non servono a produrre in rispetto dell’ambiente, gli OGM sono piante rese resistenti per via di ingegneria genetica a veleni potentissimi, che così si possono usare e uccidono solo le avversità della pianta. Ne deriva: 1) maggior inquinamento 2) possibilità che insorga resistenza ai veleni negli organismi che si vuole colpire, rendendo più difficile la lotta. Chi, nel 2010, auspica che le varietà autoctone siano rinchiuse in banche genetiche, e propugna ancora l’iperproduttività, evidentemente non capisce niente di agricoltura. L’agricoltura non è un’industria: chi lo pensa consegna alla concorrenza estera l’unica arma che l’agricoltura italiana ha per sopravvivere: la qualità e la credibilità, che verranno del tutto uniformate grazie a questi organismi, uguali per tutto il mondo.

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