La città è pronta

La nostra Gorizia, i suoi amministratori e i suoi giovani (sia quelli di oggi che quelli di ieri) si sono dimostrati all’altezza di ospitare un evento che possa aspirare ad attirare in città un numero significativo di pubblico.
È successo nella notte del 31 dicembre, la magica notte di capodanno, quando in piazza Vittoria (anch’essa, nonostante i timori, all’altezza di essere calpestata e presa a bottigliate e vomitate) si sono riunite più di quattromila persone per festeggiare l’arrivo del 2011; e ad osservare le cifre dei festeggiamenti di Trieste, di Udine e, per pietà, di Monfalcone, verrebbe da pensare che forse è stato davvero un successo.
Un successo di pubblico, innanzitutto, ma soprattutto un successo morale. Un’importante presa d’atto che Gorizia, coi sui pregi e coi suoi ben noti difetti, può ambire a quel ‘di più’ che fino a pochi giorni fa sembrava essere esclusiva triestina ed udinese. Esclusiva che prevedeva grandi festeggiamenti in piazza, eventi sportivi di interesse nazionale ed internazionale, per non parlare poi dei concerti, con Udine e Trieste fra le tappe più visitate dai maggiori tour musicali europei e mondiali, mentre a Gorizia, seduti tutti attorno ad una scrivania, si sparavano date al vento e si attendevano conferme su conferme. Mentre le notizie presunte erano destinate a rimanere voci di corridoio.
Presa coscienza delle nostre scarse realtà territoriali, ma di un notevole potenziale, sarà necessario ora rendersi conto che l’impegno e la costanza nell’organizzare in città eventi da cinquemila o più persone, sono quanto mai fondamentali.
Quanto sarebbe intelligente, se i goriziani limitassero per una volta anche i loro gusti personali, le loro beghe di condominio e le loro gelosie, e riuscissero ad apprezzare anche ciò che in città viene organizzato da altri per altri. Il FestivalShow, che comunque con i suoi ‘vecchietti’ sul palco di persone, anche se in piena estate, ne ha fatte diecimila, è solo un esempio.
Nel frattempo aspetteremo qui, seduti in riva al fosso, come direbbe Ligabue, in attesa del suo concerto. E di un posto dove farlo suonare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Le opinioni dei lettori su "La città è pronta"

  1. Sicuramente meglio aspettare in riva al fosso piuttosto che dentro… La festa in piazza per capodanno è un’usanza mondiale che un qualsiasi politico al mondo ha “l’obbligo” di promuovere ed organizzare. Spesso chi non dispone di grandi fondi cerca di concentrarli proprio in occasioni straordinarie come questa appena trascorsa. Per gli altri grandi eventi servono investimenti importanti: sia economici, che ad esempio il presidente “del detto fatto” Gherghetta (Provincia) e la Camera di Commercio preferiscono incanalare in nuovi uffici ricavati in ville d’epoca (I love Villa Olivo), che investimenti organizzativi, ma gli assessori più indicati sono tra i meno presenti nei consigli e nei loro uffici quando dovrebbero, figuriamoci per il resto. (Devetag ha la giustificazione che se corre troppo rischia gli vengano i “krampus”, ad esempio).

  2. premesso che a capodanno non c’ero… ma c’ero al festival show e 10.000 persone mi sembra una pura e vera esagerazione…

  3. Come per le quattromila di capodanno, è possibile solo far riferimento ai dati forniti dal Comune.
    Per il FestivalShow non ho avuto in mano nessun dato, per tanto riporto, a memoria, i dati letti sui quotidiani.
    Le diecimila persone comunque le ha fatte non nell’ultima edizione, bensì nell’anno dell’esordio a Gorizia, dove forse le diecimila persone non c’erano, ma più di novemila sicuramente.
    Dalla prossima volta, sperando di ricordarmi di inserire link per favorire il pagerank dei protagonisti delle nostre storie, inizierò a contare gli omini in piazza. Promesso.
    ac

  4. Non credo, Marco.
    Non tutte le persone si fermano dall’inizio alla fine. Molte arrivano solo per l’inizio, molte arrivano solo per il finale. La gente va e viene, è difficile contare; le cifre sono sempre indicative e molto, molto arrotondate. Per non parlare poi dei calcoli di persone/m2, che ci farebbero perdere ben più di qualche commento.
    ac

  5. Il fatto che si discuta su quante persone abbia attirato un evento, per Gorizia è già un evento… Siano queste 9000 o 900.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *