La Carigo svela i suoi tesori

La possibilità di percorrere dall’interno il caveau della Fondazione Carigo, senza limitarsi ad osservarne i contenuti dietro alla grata. In più, con la consulenza di una guida specializzata che ne illustrerà i contenuti, dai pegni ed effetti personali del Monte di Pietà, rimasti in consegna e sedimentati dai secoli scorsi, alle opere artistiche acquisite nel tempo. L’appuntamento è per domani, sabato 7 ottobre, alle 10.30, 12, 14, 15 e 18 all’ingresso di via Carducci 2, da dove partiranno le visite guidate al caveau, ma anche agli uffici dove sono custodite opere di Spazzapan e Tominz, e alla biblioteca della Fondazione. La visita prevede una introduzione sulla storia del palazzo e sul funzionamento del Monte di Pietà che vi aveva sede. Nel caveau saranno visibili alcuni esempi dei beni che venivano portati in pegno: oggetti di oreficeria popolare, di oreficeria borghese, gioielli, oggetti di bigiotteria, argenteria, orologi. Si tratta di pegni residui, ovvero mai rivendicati dai proprietari e dunque mai restituiti. Sono spesso di grande valore affettivo: fedi, ciondoli con fotografie di persone amate, talvolta addirittura contenenti ciocche di capelli, e gioielli di varia natura, come il bracciale che riporta inciso “Anna”. È necessario prenotarsi allo 0481 537111. Inoltre, sempre domani ma alle 16, nella sede della Fondazione Carigo è prevista la presentazione del volume “Pinochio”, traduzione in lingua bisiaca del romanzo di Collodi, a cura dell’Associazione culturale Bisiaca.

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