l’Italia non è un paese per giovani

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Il nostro premier ha compiuto 68 anni, il precedente anche di più. È di gran lunga il leader più vecchio d’Europa (almeno sui numeri saremo tutti d’accordo). Il paese è guidato da un ultra sessantenne, ha un Presidente della Repubblica ultra ottantenne e ha un’intera classe politica (maggioranza e opposizione) vecchia, politicamente e anagraficamente. In uno dei momenti più difficili della sua storia, dinanzi ad una crisi senza precedenti e proprio mentre il Paese avrebbe bisogno di forze fresche, di giovani rampanti pronti a mettersi in gioco e a dare il loro contributo, l’Italia è governata da vecchi pensionati. Con tutto il rispetto per i pensionati. E per i vecchi. Ma non è un problema solo della classe politica, ma più in generale di tutta la classe dirigente. Manager d’aziende, intellettuali, politici e dirigenti: l’Italia è una Repubblica fondata sulla gerontocrazia, dove tutti i posti pubblici e di potere sono occupati da anziani.
L’età media è di 64 anni, in nessun paese Mondiale si vede una classe politica così vecchia e stantia, o legata a vecchie lobby o industriali, come il nuovo Ministro Passera, per lui non vale il conflitto di interessi?
L’Italia ha bisogno di energia nuova per rimettersi in corsa, mentre le nuove energie scappano all’estero. L’Italia ha, tra i paesi occidentali, uno dei più alti tassi di emigrazione intellettuale e scientifica. Detto in altri termini: i migliori vanno via. Una classe dirigente che si lascia sfuggire i migliori è una classe dirigente miope. L’Italia è condannata al declino.
Infine, stesso discorso potrebbe essere fatto per altre cariche di rilievo; nel mondo dell’imprenditoria italiana, ad esempio, la presenza degli under 30 è, negli ultimi anni, diminuita significativamente, mentre è aumentata, nei consigli di amministrazione societari, la quota degli over 70. Ai giovani non resta che fuggire, schiacciati dalla presenza ingombrante di una classe dirigente vecchia e miopie. Insomma, detto tra noi, l’Italia non è un paese per giovani.

M.Sc. BASIGLIO-RIBAUDO Ettore Guido

Coordinatore MNC Regione Friuli

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