L’antico matrimonio friulano

 

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Chi ricorda l’antico matrimonio friulano? Un’originale ricerca fra i lettori
di Nathalie Fabiani

Nella realtà odierna, contraddistinta dalla modernità e dalla propensione a guardare soprattutto al futuro, si corre il rischio di dimenticare le fondamenta della nostra cultura perdendo le tracce delle nostre origini. I mezzi moderni ci permettono però di porre in nuova luce anche questi aspetti. Partendo da queste pagine, proprio allo scopo di riscoprire alcuni aspetti culturali del nostro recente passato popolare, può essere interessante aprire un dialogo con i lettori per ricostruire una memoria storica che altrimenti potrebbe andare perduta.
In particolare l’idea è quella di recuperare le tradizioni del luogo in cui viviamo, sia materiali che immateriali – antiche consuetudini, riti e costumi – raccogliendo quelle testimonianze e quei ricordi di vita, prima che la loro memoria si perda per sempre. Come punto di partenza, svolgiamo una ricerca sull’abito nuziale contadino nella pianura friulana e isontina e così sull’antico rito nuziale. In pratica si tratta di tornare indietro di circa 100 anni, sfogliando le memorie del passato e ritrovando questi usi.
Riaprire il cassetto dei ricordi, raccogliere le storie, i racconti del “giorno più bello”, fotografie, scritti e documenti nei quali sia immortalato un momento dell’antico rito e pure qualche aspetto dell’abito nuziale tradizionale. Con questo materiale potremo anche organizzare una mostra, per portare la cittadinanza a conoscenza di queste antiche usanze, tanto preziose quanto a rischio di essere dimenticate, cosa che purtroppo sta già accadendo soprattutto tra i più giovani. E chissà che qualche giovane coppia non decida di sposarsi proprio secondo questo antico rito. Non si tratta di un’idea impraticabile, poiché qualcosa di molto simile è già stato fatto negli scorsi decenni nell’area triestina con la suggestiva cerimonia delle nozze carsiche.
Sarebbe molto utile incontrare le persone che ricordano racconti relativi alle nozze tradizionali, vissute o meno in prima persona, oppure che conservano fotografie di quel giorno; si tratta quindi di contattare anziani, bisnonni, nonni, e conoscenti che possano contribuire a questo lavoro. Tutto il materiale che si potrà raccogliere, sia materiale (fotografie) che immateriale (racconti), verrà utilizzato con la massima cura e secondo il rispetto e le richieste di ciascuna persona che porterà il suo contributo.
Solo le testimonianze di vita vissuta, magari espresse sotto forma di una fotografia o di una storia, possono trasmettere con forza il segno della tradizione, partecipando al recupero delle radici di ciascuno di noi. Ringraziando anticipatamente coloro che vorranno credere in questo progetto e così collaborare alla sua realizzazione, forniamo un indirizzo di posta elettronica come riferimento per qualsiasi contatto:

e-mail:nati84@alice.it

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Le opinioni dei lettori su "L’antico matrimonio friulano"

  1. Bella iniziativa.
    Mi permetto di dirvi che, per quanto riguarda il vestiario, l’abito nuziale tradizionale era già scomparso nella seconda metà dell’ottocento e, almeno per Gorizia, era gelosamente custodito praticamente solo nelle famiglie degli “Ufiei” ossia i Sanrocars/abitanti di Borgo San Rocco (qualcosa potrete trovare sui bei numeri della rivista “Borc San Roc”).
    La sua descrizione è stata fatta, ottanta anni fa, dal prof. Ranieri Mario Cossàr nelle sue ricerche sugli usi e costumi dei contadini friulani di gorizia e,in particolare, sulle nozze.
    Una autentica autorità in materia è la dott.ssa Raffaella Sgubin, del Museo di Borgo Castello.
    Piccola nota polemica: che differenza c’è tra pianura friulana e isontina? Mi sembra che, senza malafede da parte vostra, ci sia troppa “influenza Rairegionale” nell’uso di certi aggettivi.

    Buon lavoro

    Tomasin di Cerclarie

  2. Buongiorno Tomasin di Cerclarie,
    grazie per le indicazioni che mi ha dato. Sono preziose.
    Per quanto riguarda la sua considerazione sulla differenza tra pianura friulana e isontina, mi sono attenuta a quanto indicato dal mio progetto di SCN che nel suo titolo riporta tale dicitura: Arte, cultura e territorio: la pianura friulana e l’isontino. Nient’altro. Credo sia solo per dare un inquadramento territoriale.

    Ringraziandola per la sua collaborazione, porgo ordiali saluti
    Nathalie Fabiani

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