Iterum rudit leo…

In genere non è tipo da prese di posizioni forti, il nostro sindaco. Uomo di mediazione per vocazione, ragioniere per nascita, temporeggiatore per definizione, stavolta Ettore Romoli, sulla questione dell’ospedale ha mostrato un’insospettata grinta leonina “Per perseguire un obiettivo politico non si e’ esitato a denigrare professionisti che quotidianamente operano nel punto nascita di Gorizia, inoculando, con gravi dichiarazioni, il dubbio su una presunta inadeguatezza del reparto”: Romoli, che ha visitato stamani il reparto di ostetricia del nosocomio goriziano dove ha incontrato il primario Carmine Gigli, a quindi attaccato con insospettata durezza l’assessore alla sanità esponente del suo stesso schieramento politico. “La visita mi ha confermato la validita’ dell’operato delle professionalita’ del reparto, offese   dalle parole dell’assessore Kosic, siamo pronti a mobilitarci in difesa vostra e del reparto”.

Bene, adesso che persino il nostro sindaco cuor di leone ha mostrato i denti, resta da chiedersi cosa farà il lisergico ma astioso centro sinistra cittadino. I vari Portelli, Greco, Cingolani e Bellavite sapranno, per una volta in tre anni, mettere da parte i calcolletti propagandistici da retrobottega della politica e schierarsi compatti con il primo cittadino? Vorranno farlo ricondandosi per una volta che le comunali sono appena tra due anni, che loro sono e restano nostri dipendenti, e soprattutto che alla stragrande maggioranza dei cittadini interessa molto poco di chi vince le elezioni (questo è un problema che assilla quasi solo i politici )  e assai di più di salvare il  punto nascite, e quindi la possibilità in futuro di dire “nato a Gorizia”?

Restiamo fiduciosi in attesa

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Le opinioni dei lettori su "Iterum rudit leo…"

  1. Che dire…
    al di là dei commenti molto “grilleschi” sul politico, dipendente dei cittadini, che capisco e giustifico, ma che anche in buona parte approvo, devo dire che il problema “politico” della nostra città è evidente.
    Deflagra clamorosamente in questo caso. In passato l’ex sindaco Brancati, al quale si può dire tutto, ma non che non era un gentiluomo ed aveva dei valori, chiese l’aiuto dell’opposizione, anche allora abbastanza rumorosa e vivace, per la questione sanitaria.
    La risposta fu positiva. Ma un tanto non ad affermare che “erano più bravi altri”, quanto a ribadire, come chi ha scritto ha ben compreso, dimostrarsi spaccati su queste questioni è di danno alla città.
    Non hanno capito niente i consiglieri del PD, il più delle volte poco allineati con il PORTELLIfacciotuttomì pensiero ma che questa volta non se la sono sentiti di smentire il loro capogruppo. Facendolo hanno però smentito l’operato di illustri loro esponenti nel seno della commissione mista: cito i nomi del Dott. Cecotti (referente provinciale PD per la sanità, operatore qualificatissimo ospedaliero, ed ex assessore cacciato da Brancati perchè troppo “moderato” per Rifondazione); Barbara Zilli, pure lei consigliera comunale di Monfalcone, Presidente della Commissione comunale sanità, da sempre impegnata, anche professionalmente, nella sanità. Quindi persone preparate, non un ingegnere qualsiasi, che sogna di avere l’esame di riparazione da Presidente del Consiglio Comunale.
    Dicevo che hanno perso tutti: il PD che non ha partecipato al voto, ma ha perso ancora peggio chi, come De Santis e Bianchini, il primo più impegnato a scrivere e teatrare parole che di politica hanno ben poco (e di amministrazione ancora meno), l’altro intento a camminare per il Corso, instancabilmente, perorando la sua impressione che “Gorizia sta morendo” anche con gli alberi dei Giardini pubblici e le vecchine alle fermate degli autobus, hanno per giunta votato contro.
    Un disastro!
    La mia modesta impressione è che, nonostante le elezioni non proprio dietro l’angolo, non ci sia questa campagna elettorale costante, ma ci sia una vera e propria incapacità amministrativa latente in chi parla.
    Se pensiamo alla vecchia giunta Brancati, tanto vituperata per la sua inefficienza, troviamo che sui banchi dell’opposizione siede ora solo il buon Silvan Primosig, che in giunta apparve e scomparve nel giro di un anno e mezzo…il resto è vuoto!
    Ma se la mia disanima dell’inefficenza politica del centro sinistra goriziano non fosse gradita o compresa, sono disposto a portare altri esempi: uno su tutti dovrebbe bastare…non ricandidare un sindaco che comunque aveva avuto il pregio di vincere, a sorpresa e per soli 26 voti di scarto, è prevedere una Caporetto in anticipo ed accettarla…
    Come precedentemente scritto da qualcuno di voi, presentarsi uniti su questi temi non ha alternative, lo hanno capito a Latisana. Non lo hanno capito a Gorizia. Peccato.
    Forse più avanti lo capiranno, ma credo che alla fine neppure quello faranno…

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