Istituto,fronte spaccato

“Vogliamo ribadire la nostra contrarietà alla presentazione del ricorso”. In calce, le firme di ben diciassette docenti dell’Istituto di musica, che in una nota hanno preso ufficialmente posizione contro i colleghi che, presentando ricorso contro la sentenza di fallimento, di fatto hanno “vanificato le garanzie fornite dalla legge a tutela dei dipendenti che, se il ricorso venisse accolto, vedranno diminuire la possibilità di recuperare gli emonumenti maturati e mai percepiti”. In altre parole è assai difficile, per non dire del tutto impossibile, che senza una sentenza di fallimento possano essere liquidati i Tfr e almeno una parte degli stipendi arretrati. “Sarebbe stato più opportuno -proseguono gli insegnanti- istituire un comitato quando la Fondazione ancora operava, così da sensibilizzare cittadini e istituzioni, intervenire per tempo per evitare il tracollo finanziario dell’Istituto”. Tracollo sul quale da ieri, inoltre, si è messa al lavoro anche la commissione cultura del Consiglio comunale, alla presenza del sindaco Romoli. “È una situazione disperata -il suo commento- e da ex commercialista,sulle origini del “buco”, non posso immaginare ipotesi diverse da quelle di una diminuzione dei ricavi e, contestualmente, di costi sempre più elevati”. La commissione, che ha già dato mandato agli uffici di recuperare i bilanci completi dal 2004 in poi, ascolterà intanto nella prossima seduta, prevista per il 6 maggio, i rappresentanti dell’ultimo Cda della Fondazione.

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Le opinioni dei lettori su "Istituto,fronte spaccato"

  1. Specifichiamo che i Tfr sono comunque garantiti sia nella procedura fallimentare che in quella di liquidazione in caso di accettazione del ricorso. Mentre gli emolumenti maturati in oltre sette mesi di lavoro dei docenti sarebbero recuperabili solo nella procedura fallimentare.

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