Istituto sotto la lente

Esaminare per filo e per segno bilanci e incartamenti della Fondazione musicale per capire le cause del “buco”, il conseguente fallimento e iniziare a pensare a un rilancio della scuola in vista del nuovo anno. Questi i precisi obiettivi affidati dal Consiglio comunale di Gorizia alla commissione cultura che, secondo la mozione approvata dall’aula, dovrà riunirsi ogni due settimane, al massimo, per fare quadrare il cerchio attorno alle vicende dell’Istituto. La commissione dovrà poi presentare in Consiglio i risultati del proprio lavoro entro e non oltre il prossimo 15 luglio, non prima di aver anche discusso e trovato quella che possa essere la soluzione migliore da adottare per il futuro dello storico Istituto. Il secondo obiettivo infatti è quello di ripartire in settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico, su una base solida, se possibile anche dal punto di vista finanziario, ed evitando gli errori commessi in passato. A inizio serata, il Consiglio ha poi approvato anche l’ordine del giorno con cui il consigliere Dario Obizzi ha chiesto al Comune di impegnarsi, per quando possibile, affinché venga scongiurata la fusione tra CariFvg e CariVeneto, grave perdita per la nostra regione e soprattutto per la nostra città che ospita la sede della banca in Corso Verdi, una struttura che, andasse in porto la fusione, sarebbe ridimensionata a semplice filiale. Ok dell’aula anche alle modifiche degli statuti sociali di Irisacqua e Sdag, e alla mozione per definire un regolamento edilizio e un piano energetico sostenibile, mentre su voto del Consiglio è stato ritirato l’ordine del giorno sulle produzioni transgeniche in città.

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