Isonzo,rilasci incontrollati.

La diga di Salcano.
La diga di Salcano.
La diga di Salcano,in territorio sloveno,sembra essere diventata una sorta di fisarmonica.Specialmente in quest’ultimo periodo di inesistente piovosita’ (fino ad oggi, grazie al cielo) e caldo record,le paratie vengono aperte e chiuse in modo anomalo e pericoloso a seconda delle necessita’ di oltreconfine.In primis a seconda della maggior richiesta di produzione di energia elettrica da parte delle citta’ slovene fornite dalla centrale di Salcano.Cosi’ molto spesso si passa da un rilascio costante degli ultimi mesi di 20 metri cubi al secondo(il flusso,secondo gli accordi internazionali non dovrebbe essere inferiore ai 25 metri cubi),a rilasci da 2 a cinque volte superiori con conseguenze dannose.I grafici lo dimostrano inconfutabilmente.Tra le conseguenze l’impossibilita’ di irrigare i campi con continuita’,specialmente in questo periodo di grande siccita’.I danni alle colture sono gia’ pesanti.E poi i continui e improvvisi rilasci,provocano l’erosione delle sponde dell’Isonzo e il conseguente danneggiamento.Insomma gli interessi degli uni a scapito degli altri.Lo sbarramento sull’Isonzo in territorio italiano(mai realizzato per varie opposizioni)probabilmente avrebbe almeno parzialmente risolto l’annoso problema.Problema che,assieme alla costruzione del depuratore oltreconfine,verra’ affrontato,come ha assicurato il ministro Clini,nel corso dei lavori della commissione mista italo-slovena che si riunira’ entro l’estate.

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