Isonzo meno “secco”.

La storia si e’ ripetuta puntualmente.Caldo da record,precipitazioni pressocche’ inesistenti e Isonzo desolatamente in secca con conseguenti danni all’agricoltura e moria di pesci.Ieri improvvisamente, qualcuno si ricorda di antichi accordi internazionali e giu’ una valanga d’acqua pericolosa e probabilmente senza preavviso.I nostri vicini hanno aperto le paratie della diga di Salcano e sono piombati a valle 100 metri cubi al secondo di acqua(quante volte questi rilasci improvvisi e copiosi hanno richiesto soccorsi a pescatori e bagnanti),invece dei meno di 20 netri cubi dei giorni precedenti.Per fortuna che ora il flusso si e’ stabilizzato ai 75 metri cubi(gli accordi sottoscritti ne prevedono non meno di 25.L’ondata e’ stata confermata dalla protezione civile che l’ha registrata all’igrometro di Gradisca.Il problema e’ annoso e si ripete puntualmente.La Slovenia disattende gli accordi e trattiene,specialmente in periodi di siccita’,le acque nel bacino di Salcano a proprio uso e consumo.Il ministro dell’ambiente Clini,lo scorso mese in una lettera al vice presidente della Regione,Luca Ciriani,ha assicurato che l’Isonzo,assieme alla realizzazione del depuratore oltre confine,saranno i temi principali dei lavori della commissione mista italo-slovena che si riunira’ entro l’estate.Speriamo che una volta per tutte la Slovenia prenda impegni precisi e definitivi.Intanto la secca dell’Isonzo ha gia’ provocato danni all’agricoltura.Per l’impossibilita’ di irrigare le colture, quattro mila ettari,specialmente della bassa,sono rimasti senza acqua.Nei prossimi giorni verra’ fatta una prima stima dei danni.Per fortuna che una buona parte delle colture e’ gia’ in stato avanzato.

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