Isonzo da salvare

Il fiume Isonzo.
Il fiume Isonzo.
Il fiume Isonzo nasce sulle montagne della Slovenia e giunge in Italia a Gorizia. Come è sempre accaduto, nei periodi di siccità,il suo livello tocca il minimo. Questo il richiamo di Legambiente che da anni si batte affinchè il flusso delle acque sia regolato. Infatti subito a monte del confine nazionale insiste la diga di Salcano che , trattiene gran parte della portata del fiume per produrre energia elettrica mediante una centrale. Da decenni si discute del problema perche nei periodi di siccità la portata minima, dovrebbe essere garantita da accordi intenazionali,spesso disattesi.
Le associazioni ambientaliste si sono sempre battute in difesa del bacino del fiume che a causa di questa cattiva gestione soffre. Vengono pregiudicate infatti tutte le specie ittiche fluviali e la flora, senza contare l’erosione ed il dissesto idreo-geologico.
L’occasione per ribadire l’estrema urgenza di intervenire sarà quella della presenza del Ministro dell’ambiente Corrado Clini a Gorizia per la riunione della commissione mista Italo-slovena il cui impegno è anche quello di risolvere l’ulteriore problema dell’inquinamento transfrontaliero delle acque. Il ministro aveva assicurato che entro l’estate si sarebbe riunita la commissione mista e sarebbe stato posto anche il problema della mancanza di adeguati sistemi di depurazione e filtraggio nell’area di Nova Gorica e dei paesi limitrofi, per impedire che questi, agenti inquinanti si diffondano in territorio italiano. Una richiesta di un preciso impegno al Governo sloveno su stanziamenti e tempi di realizzazione,questo l’impegno preso dal nostro ministro dell’ambiente. Secondo Legambiente, “è possibile giungere ad una soluzione se e soltanto se le Autorità centrali hanno intenzione di impegnarsi seriamente in termini di rapporti diplomatici con la vicina Slovenia”.

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