Isonzo, accampamenti smantellati

Smantellati, almeno in parte, gli accampamenti sulle sponde dell’Isonzo, in Campagnuzza. La scoperta è stata effettuata dai carabinieri della Compagnia di Gorizia, che ieri si sono incamminati lungo i sentieri che si ramificano dalle vicinanze del quartiere fieristico di via della Barca. Scendendo verso il fiume, dove nei giorni scorsi erano stati rinvenuti una quindicina di accampamenti improvvisati dai richiedenti asilo che frequentano la zona, i carabinieri si sono trovati davanti a un panorama completamente diverso. Gran parte delle tende e dei rami che gli stessi migranti avevano utilizzato per allestire giacigli e ricoveri di fortuna, secondo quanto comunicato in una nota dell’Arma, erano stati infatti rimossi. Degli accampamenti, insomma, non c’era quasi più nessuna traccia. Mentre i carabinieri erano impegnati a verificare lo stato della situazione, a pochi metri di distanza, due richiedenti asilo se ne stavano pacificamente a chiacchierare sulla riva del fiume. I due, di origine pakistana, sono stati successivamente identificati. Altri sette richiedenti asilo, anche loro pakistani e regolari in Italia, erano stati identificati soltanto 24 ore prima, nella medesima zona. Si tratta, per gli uomini dell’Arma, soltanto degli ultimi richiedenti asilo identificati lungo le sponde dell’Isonzo nell’arco di questa settimana, praticamente in contemporanea con l’avvio dei controlli eseguiti per la prima volta martedì scorso dal Corpo forestale regionale secondo il protocollo definito dalla prefettura con le forze dell’ordine di Gorizia. I primi controlli da parte dei carabinieri risalgono già a domenica scorsa, quando in seguito alla segnalazione di un residente sono scesi lungo le sponde, pizzicando sul posto, mentre stavano bivaccando nel parco, ben 13 cittadini stranieri di origine afghana e pakistana. Nessuno di loro è risultato irregolare. I carabinieri sono quindi tornati a monitorare la situazione due giorni più tardi, martedì. In quell’occasione, probabilmente spaventati dopo aver visto avvicinarsi i militari, un gruppo di migranti si è dato alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. Due di loro, pakistani, sono stati identificati. Entrambi erano regolari. I controlli dei carabinieri proseguiranno, con particolare attenzione all’accensione di fuochi, rifiuti abbandonati e nuovi accampamenti.

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