Isig e Farmacie, cambi ai vertici

Sarà un rientro dalle vacanze ricco di nomine per il variegato mondo delle società partecipate, fondazioni, istituti e affini, che possono contare sulla presenza del Comune di Gorizia. Tre su tutti: Isig, Farmacie comunali e giunta camerale integrata della Camera di commercio. Procedendo in quest’ordine, il primo ente alla finestra è l’istituto di sociologia internazionale di via Mazzini, che attende dai vertici di piazza Municipio l’indicazione sul nome che dovrà raccogliere il testimone dal dimissionario Roberto Collini, che ne ha retto le redini fino all’inizio di luglio e che nel frattempo è approdato fra i banchi del consiglio comunale. Rodolfo Ziberna ammette di avere già fatto la propria scelta e di avere già incassato il “sì” da parte dell’interessato, ma intende mantenere ancora il più stretto riserbo sul nome. «Ho scelto una persona che potrà mantenere per l’istituto una fitta ramificazione di relazioni» l’identikit tracciato dal sindaco, «non soltanto all’interno dei confini del Friuli Venezia Giulia ma anche al loro esterno, rappresentando al meglio il nostro territorio». Tra i prossimi obiettivi dell’istituto ci sarà la presentazione del progetto per l’ottenimento della zona economica speciale europea, in un evento che ha già incassato il patrocinio del presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani. Il secondo ente in attesa di nomine è l’azienda speciale farmaceutica, che gestisce le farmacie comunali di Sant’Andrea e Sant’Anna, “orfana” di Roberto Silli che nel frattempo ha assunto la presidenza di Isa Ambiente e che dovrà essere sostituito attraverso decreto di nomina sottoscritto dal sindaco. Oltre al nome del successore di Silli, il decreto dovrà contenere anche quelli del nuovo vice delle farmacie e dei tre componenti del consiglio di amministrazione, nel rispetto delle quote di genere che prevedono su un totale di cinque nomine la presenza di almeno due donne. La rosa dei papabili sembra ancora molto ampia, elemento che potrebbe portare a una proroga dei termini, in modo da concedere ancora un po’ di tempo al primo cittadino, che altrimenti dovrebbe esprimersi già entro il 10 agosto. Una volta insediato, il nuovo cda dovrà a sua volta esprimersi sulla conferma della direttrice, Rossella Pagano. Altrettanto attese, soprattutto alla luce dell’ipotesi di fusione in un’unico ente camerale regionale, sono le nomine che il consiglio comunale dovrà stilare riguardo la composizione della giunta camerale integrata, che a prescindere dal destino della Camera di commercio Venezia Giulia dovrà continuare a vigilare sulla destinazione del Fondo Gorizia e di ciò che rimane della zona franca. Il consiglio comunale dovrà nominare sei membri, quattro scelti dalle forze di maggioranza e due da quelle di opposizione. «La Regione ha deciso che le quote della ex Provincia debbano essere distribuite tra i singoli comuni che componevano il vecchio ente» ha commentato l’assessore comunale Guido Pettarin, con delega alle partecipazioni societarie, «è un peccato che non sia stata accolta la nostra proposta di rispolverare Iris mamma (in liquidazione dal 31 gennaio 2015, ndr) nella quale già confluivano tutti i comuni. Sarebbe stata una soluzione semplicissima, ma evidentemente l’opinione dei tecnici regionali è diversa da quelli del nostro Comune». La liquidazione di Iris pertanto proseguirà fino all’estinzione delle cause legali ancora in corso e delle quote Apt, che dovranno essere liquidate oppure affidate a un altro ente. «Lo stato di salute delle nostre partecipate è ottimo» conclude Pettarin, «ma gli obiettivi da perseguire sono ancora tanti, a cominciare dalla fusione del consorzio industriale con la società dell’aeroporto “Duca d’Aosta” e la Sdag».

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