Invisible cities, ecco il programma

Alle porte la terza edizione del festival internazionale della multimedialità urbana a Gorizia. Invisible cities si prepara a portare arte e sperimentazione in spazi della nostra città che normalmente non le prevedono, proponendo nuovi punti di vista e trasformando l’area di confine in un grande palcoscenico o galleria d’arte diffusa e a cielo aperto. L’inaugurazione ufficiale si terrà mercoledì 17 maggio alle 20.30 all’angolo tra via Rastello e piazza Cavour. Le porte dei vecchi negozi di via Rastello verranno aperte, i videoproiettori in piazza Vittoria e in galleria Bombi accesi e gli artisti presenteranno le proprie opera al pubblico durante un’inaugurazione itinerante attraverso le location del festival. La serata inaugurale sarà preceduta nel pomeriggio da un seminario sulle installazioni interattive all’ex ferramenta Krainer tenuto da Paolo Scoppola e la tavola rotonda tra la Jungle e il Cara, sull’emergenza migranti. Tra gli appuntamenti in programma il giovedì successivo, 18 maggio, in via Bombi dalle 21.30 ritorna la danza verticale con la compagnia “Il Posto”, spettacolo che sarà replicato il giorno seguente nel cortile della biblioteca e sabato 20 sopra i banchi della frutta e della verdura del mercato coperto. Altrettanto atteso è il debutto regionale del nuovo spettacolo di Giuliano Scarpinato “Alan e il mare” co-produzione del CSS Teatro stabile di innovazione del Fvg assieme all’accademia Perduta Romagna Teatri. L’attore e regista palermitano porterà in scena sabato 20 alle 20.30 al Kulturni dom una favola dedicate a bambini e adulti per avvicinarci con poesia al dramma dei profughi di guerra, dell’attraversamento, della “morte per acqua”. Tra gli altri eventi ricordiamo la presentazione del libro di Alessandro Santarossa “Un paese di primule e caserme” venerdì 19 maggio alle 18.30 all’ex ferramenta Krainer, la performance sonora “Memex” sabato 20 maggio alle 22.30 a Casa Ungerspach a cura di Calembour, la passeggiata storico-multimediale attraverso le memorie del Novecento “Topografie della memoria” domenica 21 maggio alle 10.30, primo esempio di museo transfrontaliero a cielo aperto con totem interattivi e racconto dal vivo sull’impatto delle due guerre mondiali sul territorio goriziano e ancorala performance di danza e video “Pece” domenica 21 alle 21 nel cortile dell’ex ferramenta Krainer, liberamente tratto da “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Luis Sepulveda, con Sofia Kafol, la voce narrante di Daniela Gattorno e la partecipazione degli allievi della scuola media Dante Alighieri di Trieste, per l’adattamento teatrale e regia di Valentina Magnani di Actis. Tra il 17 e il 21 maggio Gorizia sarà “invasa” anche di installazioni, da The Half Castle a Stelle e MarePlurale in piazza Vittoria, poi ancora Apnea – Opera d’arte interattiva immersiva sui migranti e il mare, Migrologie Quotidiane e Panopticon all’ex ferramenta Krainer.

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