Inutilità festive

di Spritz_Nero

Va bene tutto, ma in tempi di ristrettezze, erano proprio indispensabili i volantini che pubblicizzano il dicembre goriziano? Sicuramente la sensazione che trasmettono a chi si accorge della loro esistenza è quella che la loro realizzazione abbia richiesto un budget piuttosto modesto.
Cosa che preoccupa è però che fondamentalmente non abbiano niente da dire.
Sul fronte un lampione stilizzato su un fondo colorato, che più che il Natale potrebbe richiamare l’attenzione di chi è alla ricerca di un locale disco pop, con una scritta “Gorizia si illumina per te”.
Sul retro ancora qualche colore psichedelico, “A Natale regalati Gorizia” con una fantasiosa scelta grafica dei puntini delle “i” di Gorizia trasformati nei, pare, campanili della Chiesa di Sant’Ignazio di Piazza Vittoria e che per un attimo mi hanno fatto tremare perché confondibili con i minareti delle Moschee.
Aldilà dei gusti personali riguardanti la grafica, e l’uso di cui uno ne può fare (effettivamente mi è servito per annotarmi il nome di una bella e simpatica ragazza) pare insindacabile invece la povertà ed inutilità del programma riportato: 27/28 novembre “Accensione dell’illuminazione natalizia in città e dell’albero in Piazza Vittoria mercatino natalizio e animazione dalla città di San Candido (Alto Adige), 4/12 dicembre La secolare fiera di Sant’Andrea – luna park, giostre, mercati e mercatini, dal 4 dicembre Pista di pattinaggio in Piazza Vittoria, 16/24 dicembre Il mercatino natalizio in Piazza Vittoria, 31 dicembre Capodanno in Piazza Vittoria, in tutta la città eccezionali occasioni di shopping.”
Seguono 7 loghi istituzionali.
L’impressione che mi ha dato questo volantino è che l’assessore Devetag abbia preso degli appunti su un post it che gli sia inavvertitamente caduto dalla tasca; qualcuno abbia poi provveduto a divulgarne il contenuto a sua insaputa, stile Wikileaks e le scottanti rivelazioni segrete che scuotono le diplomazie del mondo intero.
Mi ha trasmesso la sensazione simile a quando da piccolo, durante i pasti, sul tavolo non erano presenti le cose che avrei voluto ci fossero e mia madre mi faceva allora elenco di quelle che avevo sotto il naso come se la mia rinuncia derivasse dal fatto che non le vedessi e non che non mi piacessero.
Ecco, questa lista mi ricorda un po’ quei momenti…

La scansione del volantino che pubblicizza il "dicembre goriziano"

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Le opinioni dei lettori su "Inutilità festive"

  1. Mi scuso per l’imperdonabile errore non voluto che però non comporta alcuna spesa superflua ai goriziani, a differenza del voluto flyer (“volantino”, onde evitare richiami dai professori). Vista questa notevole attenzione ai particolari di alcuni lettori a cui non sfugge nulla, colgo l’occasione per chiedere loro lumi sulla situazione di Villa Olivo che doveva essere inaugurata l’estate scorsa. Perché con o senza errori ortografici, rimane chiusa.

  2. Credo che l’autore abbia capito benissimo l’errore, ma non potendo fisicamente correggere il testo (cosa che spetta a chi amministra questo blog) non lo ha fatto.
    Dirò di più: non credo ci sia interesse a modificare ‘aldilà’ con ‘al di là’, né nostro né da parte del signor Spritz_Nero, che nel post non ha trattato le scarse conoscenze grammaticali (in quel caso sì che l’aldilà sarebbe stato grave!) degli amministratori cittadini, ha bensì narrato la storia di un volantino che costa caro e non ci racconta nulla di nuovo. Un storia, forse la solita.
    Saluti,
    ac
    PS: Io, che posso modificare il testo errato, non l’ho fatto perché non ho alcuna intenzione di farlo, se non su richiesta del signor Spritz_Nero. Grazie

  3. Alessandro, sono d’accordissimo con te.
    Fatto rimane che temo non ci sia interesse a correggere quell’aldilà.
    Ho letto grandi firme del giornalismo italiano paragonare personaggi più o meno famosi ad Henry Potter, e nessuno ha preteso la correzione, proprio perché gli interventi comunicavano quello che dovevano comunicare con o senza l’errore. Diversamente mi sarei comportato se Spritz_Nero avesse commesso questo tipo di errore parlando di aldilà, scrivendolo magari al di là. Esattamente come avrebbero preteso i lettori del Corriere se Henry Potter fosse stato citato in una recensione cinematografica.
    Tutto qui.

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